Pubblicato il: 6 Settembre 2013 alle 18:11

Politica

Cessione Farmacie comunali, Scelta Civica:”Appoggiamo il M5S sul referendum per proteggere un patrimonio di tutti”

Abbiamo ricevuto e pubblichiamo integralmente un comunicato di Pietro Merlini, coordinatore provinciale di Scelta Civica, sulla cessione delle Farmacie comunali da parte dell’Amministrazione di Grosseto:

“La vendita delle farmacie comunali non può essere una questione da far restare nei confini, pur legittimi, del Consiglio comunale: lo abbiamo scritto non appena è stata resa nota la delibera della maggioranza. Contestiamo, innanzitutto, il metodo, che in democrazia non è questione secondaria: troppo carente l’informazione e il coinvolgimento della comunità locale, che ha il diritto di conoscere più in dettaglio le motivazioni e le finalità della decisione di vendere una parte del loro patrimonio.

L’avvenuta delibera prospetta, però, anche problemi di merito. Innanzitutto, quale è la convenienza per i cittadini nel privarsi di un’attività che garantisce al loro Comune un’entrata annuale consistente e sicura? Perché, poi, privarsene proprio adesso? E, soprattutto, perché sulla base di una sola perizia? Qualunque cittadino, infatti, per vendere la propria casa consulterebbe più periti: a maggior ragione quando si tratta di valutare un’attività come quella delle farmacie, perché non chiedere più stime, magari a società specializzate e al di fuori dal Comune interessato?

La proposta del Movimento 5 Stelle di raccogliere le firme necessarie per indire un referendum comunale trova il nostro pieno sostegno: qui non si tratta di fare battaglie di primogenitura, ma di far convergere le forze di tutti su obiettivi comuni. Per questo, dichiariamo la nostra piena disponibilità su tale iniziativa, non certo per rincorrere l’onda della protesta, ma per riportare i cittadini al centro dell’agenda politica locale.

Proponiamo di più a tutte le forze politiche e associative di buona volontà: andare oltre la sola cessione delle farmacie, estendendo l’iniziativa referendaria alla dismissione del patrimonio pubblico, in considerazione dell’avvenuta decisione di vendere anche il campeggio comunale di Principina.

La Giunta non ha da temere l’iniziativa, né da considerarla ostile: può essere, anzi, un’occasione per spiegare le proprie posizioni, lavorando tutti per l’interesse generale, che è l’unica vera motivazione di qualunque mandato elettorale”.

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