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Verso le amministrative, il centrodestra sostiene Lanzillo: “Candidato ideale per Capalbio”

Un sostegno forte e convinto al candidato sindaco civico di Capalbio Valerio Lanzillo”.

E’ quello che annunciano in maniera unanime i segretari provinciali di Lega, Andrea Ulmi, Forza Italia, Sandro Marrini, e di Fratelli d’Italia, Fabrizio Rossi.

Lanzillo – spiegano i segretari rappresenta il candidato ideale per dare una svolta ad un territorio che, con il centrosinistra al potere, è diventato luogo di apparenza e di passerella per i vip di turno, perdendo d’occhio quelle che sono le necessità locali”.

Insomma, per i tre segretari la linea deve essere una: “Capalbio deve tornare ai capalbiesi”.

Da qui la scelta di sostenere Valerio Lanzillo ed il suo progetto civico. “Lanzillo – sostiene il segretario della Lega Andrea Ulmi è un candidato di valore, sia sul piano umano, che politico, che professionale. E’ a contatto quotidianamente con il territorio e ne conosce le problematiche, quelle stesse che il centrosinistra ha lasciato da parte preferendo le copertine delle riviste e la presenza sulle pagine dei quotidiani nazionali. E’ avvenuto con Bellumori, ma sarà così anche con chi si propone al governo del territorio in continuità con la sua politica”.

Un distacco da Capalbio per garantirsi una visibilità nazionale che si è tradotto anche in atti concreti. “Mentre molti Comuni confinanti, o che si trovano in zona, abbassano le tariffe – sostiene il segretario provinciale di Forza Italia Sandro Marrini, a Capalbio questo non è avvenuto. Basti pensare alla Tari, con i residenti che sono a fare i conti con tariffe che pesano sulle loro tasche e con un centrosinistra che, in questi anni, ha fatto poco o nulla per invertire la tendenza”.

Una Capalbio, dunque che deve cambiare. “I villeggianti della sinistra radical chic – sostiene il segretario di Fratelli d’Italia Fabrizio Rossihanno rappresentato un freno per questo lembo di Maremma condizionando la politica del centrosinistra locale, che non è mai riuscito ad affrancarsi da quello che, attraverso loro, gli veniva imposto dal Nazzareno. Bellumori ne è un esempio: ha fatto finta di ribellarsi alle scelte calate dall’alto, ma poi, nel concreto, le ha messe in atto”.

Insomma, con Valerio Lanzillo c’è la possibilità di creare quell’alternativa di cui Capalbio ha bisogno. “Il Comune di Capalbio – concludono all’unisono i tre segretari – ha necessità di tornare ad essere parte integrante della nostra provincia ed a non essere più un’exclave romana in terra toscana da dove tutto viene deciso. Il territorio sta soffrendo e Valerio Lanzillo è l’unico che può saperne cogliere le criticità, ma anche dare soluzioni puntando sull’ascolto dei cittadini capalbiesi e non su quello del vacanziere di turno con fotoreporter al seguito”.

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