Pubblicato il: 27 Maggio 2017 alle 17:30

AmbienteGrosseto

Un nuovo centro per tartAmare: servirà per curare le tartarughe marine

Un nuovo centro di recupero per le tartarughe marine e un centro di didattica sul mare a Marina di Grosseto: questa la destinazione dei locali concessi all’associazione tartAmare Onlus dal Comune di Grosseto.

All’indomani della liberazione della tartaruga marina Olà, a noi molto cara poiché ultima ospite del Centro recupero tartarughe marine con sede nella Troniera degli Arcieri, prima che questo chiudesse i battenti circa un anno fa e rendendo necessario il trasferimento di Olà presso altri centri, e nei giorni immediatamente successivi al World Turtle Day, la giornata che si celebra in tutto il mondo per rivolgere l’attenzione, accrescere la conoscenza nei confronti di questi animali e per promuovere l’intervento dell’uomo in programmi che aumentino le loro chance di sopravvivenza, una bellissima notizia ci riempie di gioia – dichiara Davide Petri, presidente di tartAmare -. Il Comune di Grosseto ha messo a disposizione un immobile, concesso a titolo gratuito, per la realizzazione delle nostre progettualità“.

Il nostro ringraziamento – continua Petri va all’amministrazione comunale tutta ed in particolare all’assessore Luca Agresti, che ha scelto di credere nella potenzialità e nel valore di questo progetto per la città ed ha voluto con determinazione trovare la soluzione più idonea per il proseguimento delle attività scientifiche e di cura su questi animali”.

Grosseto da molti anni è una roccaforte nell’impegno e nella tutela delle tartarughe marine (come emerge nei report annuali dell’Arpat), come del resto nella sensibilizzazione della gente sull’importanza della salvaguardia dell’ambiente marino. Quest’attività è ormai parte integrante della storia e della cultura della città e sarebbe stata una grave perdita non portarla avanti.

Tuttavia si volta pagina – afferma la dottoressa Luana Papetti, referente scientifico dell’associazione –, si cambia luogo e struttura e soprattutto si cambia l’organizzazione interna del personale che si occuperà di questo progetto. Riteniamo opportuno infatti fare luce su quello che è rimasto un periodo buio dell’Acquario di Grosseto. Il personale dello staff scientifico, che operava all’Acquario comunale, si è unito, istituendo l’associazione tartAmare, per proseguire le attività di recupero di tartarughe marine e didattica sul mare che altrimenti, a seguito della chiusura della struttura, rischiava di morire”.

Siamo felici anche per i pescatori – continua la responsabile scientifica, con i quali da tanti anni abbiamo una proficua e solida collaborazione che ci ha permesso, grazie al loro intervento, di salvare numerosi esemplari e che tante volte in questi mesi ci hanno contattato per chiederci quando avremmo ripreso la nostra attività”.

Da qualche mese infatti, dalle macerie della gestione precedente, è nata l’associazione tartAmare, che riunisce tutti i professionisti che di fatto si sono occupati di portare avanti l’attività didattica con le scuole, quella scientifica e l’attività di salvataggio, cura e riabilitazione delle tartarughe marine insieme all’associazione che precedentemente aveva in concessione i locali alla Troniera degli Arcieri.

Le finalità statutarie di questa associazione sono legate esclusivamente alla tutela dell’ambiente marino, alla ricerca scientifica ed all’educazione ambientale con una maggiore attinenza quindi allo scopo precipuo per cui il Comune mette a disposizione questi locali.

Il nostro impegno e le nostre fatiche sono state ripagate – spiega Chiara Mancino, la vicepresidente dell’associazione tartAmare -: il centro che prima aveva sede alla Troniera degli Arcieri è stato chiuso, ma non ci siamo abbattuti. Finalmente, dopo quasi un anno dalla chiusura dell’Acquario comunale e del Centro e di brusca interruzione della sua attività, possiamo riprendere le nostra operatività anche se in un luogo diverso che diventerà comunque centro di eccellenza, perché ci impegneremo con tutte le nostre forze a tirarlo su”.

Il nuovo Centro – continua Chiara Mancino –  potrà accogliere intanto una prima vasca per gli esemplari  da curare e sarà allestito come un vero centro di primo soccorso per le tartarughe marine. Purtroppo anche in ciò partiamo da zero poiché tutte le attrezzature e gli allestimenti del precedente Centro sono andati perduti. A tal proposito, elaboreremo dei progetti che ci permetteranno di attrarre fondi e di creare un piccolo presidio all’avanguardia nel rispetto di tutte le norme vigenti. Ribadiamo anzi che chiunque fosse interessato a condividere i nostri progetti e le nostre attività, sia sostenendoci economicamente nella creazione dell’ospedale, sia partecipando alle nostre attività, dal recupero alla liberazione in mare di esemplari, può contattarci e seguirci su Facebook sulla pagina di tartAmare”.

Tag
Mostra di più

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Articoli correlati

Pulsante Torna su