Pubblicato il: 21 Maggio 2020 alle 10:18

Salute

La centrale 118 in emergenza Coronavirus: l’assetto anticontagio e le nuove sfide

Le 12 postazioni, dove vengono ricevute le chiamate, sono distanziate più di 1 metro e mezzo e

Centro pulsante dell’emergenza, anche la centrale 118 Siena-Grosseto ha modificato il suo assetto adeguandosi alle prescrizioni di contenimento del contagio da coronavirus, per la sicurezza di pazienti e operatori.

Sin dall’inizio della pandemia, gli operatori della centrale, nella sede Asl presso la caserma dei Vigili del Fuoco di Ruffolo a Siena, sono stati messi in condizione di svolgere il proprio compito in totale sicurezza, grazie anche alla supervisione del coordinatore infermieristico, Davide Ciacci. Ogni professionista infatti indossa la mascherina, i sovrascarpe e addirittura sono stati previsti i coprisedili per le sedie, utilizzati anche per i sedili dei mezzi di soccorso su gomma.

Le 12 postazioni, dove vengono ricevute le chiamate, sono distanziate più di 1 metro e mezzo e ai divisori di legno, già presenti, sono stati aggiunti dei pannelli più alti in plexiglass. Infine, ad ogni cambio turno, gli strumenti e la postazione vengono disinfettati con appositi prodotti, oltre alle pulizie ordinarie svolte giornalmente da una ditta, compresi i festivi. Provvedimenti di sicurezza ancora maggiori sono stati presi per il personale sui mezzi di soccorso a contatto diretto con le persone.

“Come in tutta la Sud est, anche per il personale del Sistema emergenza urgenza c’è stata massima attenzione per consentire di lavorare protetti nella certezza di aver adottato tutte le misure necessarie per contrastare il contagio – spiega Giuseppe Panzardi, direttore della centrale 118 Siena-Grosseto -. Nel periodo Covid, le richieste di soccorso sono in parte cambiate, c’è stata una diminuzione degli eventi traumatici da incidente stradale, risultato delle limitazioni imposte alla mobilità. I professionisti hanno continuato a lavorare ancora più uniti e con abnegazione, facendo squadra contro il nuovo nemico. Infatti gli operatori della Rete Emergenza, in centrale come sul campo, si sono più volte trovati davanti alle preoccupazioni delle persone da soccorrere  che manifestavano timore anche in relazione al coronavirus. In un tale contesto, è stato importante quanto non mai, avere atteggiamenti di rassicurazione per tranquillizzare le persone di essere in mani sicure e competenti e che la situazione era nel complesso sotto controllo. Di questo ne rendo merito a tutto il personale impegnato nell’emergenza. Adesso mettiamo un punto e lavoriamo in prospettiva di una nuova ripartenza, sempre continuando a fare di tutto per limitare al minimo i contagi e mettendo in pratica gli insegnamenti che questa non facile esperienza ci ha lasciato, per la salute dei cittadini e dei colleghi”.

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