Castiglione della Pescaia

Castiglione della Pescaia: presenze ed arrivi in calo nell’estate 2012

La Giunta Farnetani ha effettuato un bilancio provvisorio sul numero delle presenze di turisti che hanno deciso di trascorrere le vacanze a Castiglione della Pescaia durante la scorsa estate. Da una prima analisi, aggiornata alla fine di agosto con i dati del mese di settembre, risulta verosimile la proiezione secondo la quale il paese costiero registrerà una perdita di 15/20 mila arrivi rispetto al 2011. Un  dato che corrisponde ad una percentuale  del -7% sugli arrivi e – 6% sulle presenze.

Sono numeri che vanno valutati in un’ottica più ampia, quella italiana, che riporta, nel turismo, un calo assimilabile ai livelli di 15 anni fa. Secondo studi attuali, infatti, negli ultimi 5 anni sono stati cancellati 41 milioni di viaggi e 195 milioni di giornate di vacanza. I viaggi nel 2012 sono stati 32 milioni, l’8,8% meno del 2011 ed il 27% meno del 2008, quando i viaggi estivi degli italiani furono 44 milioni. In virtù dei dati nazionali e considerando che anche la Toscana ha sofferto una grande crisi nel settore turismo, Castiglione della Pescaia, pur se in perdita, è riuscito a contenere i cali entro margini sostenibili, con un sistema turismo che ha retto rispetto ad altre destinazioni dalle caratteristiche analoghe.

Infatti, aldilà dei numeri dati dalla quantità delle presenze e degli arrivi, Castiglione vive di un indotto, determinato dalle seconde case, che è difficilmente quantificabile, ma che rappresenta un notevole valore economico che, aggiunto ai flussi, riesce a contenere le perdite.

Il segno meno infatti è registrato maggiormente, in termini di fatturato, dalle aziende ricettive che scendono del 15% – 20% ,delineando la tendenza che individua un nuovo modo di fare le vacanze da parte di turisti e visitatori: si riducono le vacanze brevi a favore della mono-vacanza, che però si accorcia penalizzando la destagionalizzazione.

I turisti che mancano all’appello nella piccola Svizzera sono quelli italiani, in particolare toscani e lombardi che rappresentano il 50% del flusso: queste due regioni, infatti, hanno risentito più di altre della crisi economica che grava sulle spalle delle piccole e medie imprese.

In termini di stagionalità, i mesi di marzo e maggio hanno fatto registrare aumenti di arrivi pari al 14% (per ciascun mese) che, nel totale della stagione, però non sono riusciti a colmare le diminuzioni di giugno, pari al -25% sugli arrivi e al -28% sulle presenze.

“C’è la necessità di investire maggiormente nel sistema turismo – sostiene il sindaco Giancarlo Farnetani -. Nel 2012 abbiamo destinato a questo settore 1 milione e 100 mila euro utilizzandoli per la realizzazione e organizzazione degli uffici di accoglienza turistica che si sono sostituiti alle Apt, per gli eventi di intrattenimento estivi, per i progetti culturali, i progetti per la sicurezza, la pulizia e la vigilanza sulle spiagge, gli interventi per garantire sicurezza sul territorio con l’introduzione del servizio 118 nella frazione di Punta Ala. Tutto questo è stato fatto nonostante i tagli statali impietosi che questo comune ha dovuto rispettare”.

“Per il futuro – conclude Farnetani -, abbiamo la necessità di verificare con le associazioni di categoria l’eventuale introduzione dell’imposta di soggiorno, i cui ricavati potranno essere messi a disposizione del sostegno alle imprese e per la promozione turistica attraverso l’osservatorio turistico di destinazione. I propositi per i 2013 sono quelli di mantenere i servizi fin ora garantiti, implementare i sostegni alle imprese, avviare un progetto di promozione territoriale mirato, unitamente alla valorizzazione delle risorse paesaggistiche, culturali e sportive come rivela la candidatura di Castiglione a Comune Europeo dello Sport”.

“Sostengo che la promozione sia la carta principale da giocare – spiega l’assessore al turismo Pier Paolo Rotoloni -. Considerato che la Provincia e Toscana Promozione non sono state in grado di promuovere nel dettaglio le diverse realtà del nostro territorio, sono convinto che questa attività dovrà essere impegno del nostro Comune e si dovrà rivolgere verso qui paesi economicamenteemergenti che rappresentano un indotto inesplorato. Le nostre strutture di accoglienza invece, dovrebbero c ogliere questo cambiamento che sta determinando un nuovo modo di fare turismo come stimolo inedito ad adeguarsi alle nuove esigenze espresse da un sistema in evoluzione”.

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