Castiglione della PescaiaCronaca

Castiglione: imbrattata la cinta muraria del castello

Questa mattina, l’assessore alle politiche culturali del Comune di Castiglione della Pescaia, Federico Mazzarello, è stato informato, insieme all’intera Giunta del sindaco Giancarlo Farnetani, degli atti vandalici compiuti da ignoti contro la cinta muraria del castello della località marittima.

“E’ con sconcerto e preoccupazione che abbiamo visto uno dei monumenti più significativi del nostro paese deturpato con simboli e scritte – afferma Mazzarello -. Grazie anche alla segnalazione di alcuni cittadini, abbiamo appreso che  uno dei nostri luoghi simbolo è stato imbrattato ignobilmente: il belvedere dove migliaia di turisti si soffermano per vedere dall’alto uno scorcio indimenticabile di Castiglione”.

“Chiunque abbia fatto un atto così vile e deprecabile – prosegue l’assessore -, non si è reso conto del danno recato a tutta la comunità. Non solo è stata offesa la storia del nostro paese, ma anche una delle maggiori attrazioni che abbiamo, patrimonio indiscusso e apprezzato in ogni dove. Chi si macchia di atti di questo genere dimostra di non avere rispetto per i beni comuni, per la cittadinanza e neanche per se stesso. Purtroppo siamo abituati ormai a vedere imbrattati i muri delle città, definendo questi atti solo delle bravate: in questo caso però, il danno provocato è enorme, sia a livello artistico-culturale che a livello economico per la collettività”.

“Il colpevole o i colpevoli – precisa Mazzarello -, perchè di questo si parla in quanto la deturpazione di bene pubblico è un reato, devono essere a conoscenza che il ripristino della cinta muraria sarà a carico del Comune e quindi di tutti i contribuenti. La soluzione migliore sarebbe quella di impiegare gli stessi “imbrattatori” per ripristinare lo stato dei muri, un pezzo di storia di Castiglione, armandoli di cenci, spugne e sapone, e tanto olio di gomito. Purtroppo questo non sarà possibile: servirà un restauro vero e proprio con la richiesta dei permessi alla Sovrintendenza dei beni architettonici e culturali di Siena, con il conseguente impegno di tempo e risorse dei tecnici comunali, e spreco di denaro pubblico”.

“Il Comune farà sempre quanto possibile per tutelare i propri beni – conclude l’assessore e il patrimonio che Castiglione possiede. Fondamentale sarà come sempre, però, la partecipazione dei cittadini nel denunciare e segnalare qualsiasi tipo di comportamento ignobile e incivile come questo”. 

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