Home Castiglione della Pescaia Festa della Toscana, Lorenzini replica a Cesario: “Ricordare un evento non è fare demagogia politica”

Festa della Toscana, Lorenzini replica a Cesario: “Ricordare un evento non è fare demagogia politica”

"Attenzione a cosa viene detto in Consiglio e da chi"

di Redazione
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Castiglione della Pescaia (Grosseto) «Un consigliere comunale è un amministratore locale il cui status e posizione giuridica sono regolamentati dalla Legge e, come da statuto del nostro Comune, il suo comportamento deve essere improntato al principio di buona amministrazione, nel pieno rispetto della distinzione tra funzioni, competenze e responsabilità. È insito nella natura di consigliere essere l’espressione di mediazione tra le istanze popolari organizzate nei partiti politici e l’attività amministrativa all’interno dell’istituzione comunale, in un bilanciamento di competenze funzionali ad assicurare la vita dell’organo più rappresentativo della comunità locale. Un consigliere di minoranza rappresenta gli interessi di quella parte di comunità che lo ha votato e mediante la propria attività di opposizione dovrebbe poter collaborare ad una buona azione di governo. Partecipare al Consiglio comunale è un suo diritto, ma è anche suo dovere essere attento per poter intervenire in modo corretto in eventuali discussioni».

Così l’assessore Susanna Lorenzini risponde al consigliere di W Castiglione, Alfredo Cesario, chiamata in causa per un’affermazione da lui definita di “demagogia politica” fatta durante l’ultimo Consiglio comunale del 30 novembre, quando in apertura di seduta il presidente del Consiglio Isabelle Mariani ha ricordato la Festa della Toscana.

«Non ho mai fatto affermazioni sulla Festa della Toscana durante il Consiglio comunale – aggiunge l’assessore Lorenzini –. Dal momento che era collegato da remoto, probabilmente Cesario ha confuso persona; ma questo significa anche che non stava ascoltando ciò che stava accadendo in assemblea. Non è possibile partecipare da remoto al Consiglio comunale solo per fare presenza, perchè, anche se da remoto, si ricopre comunque il proprio ruolo di rappresentanza di una parte di popolazione che, secondo quanto riportato da Cesario, non ha ricevuto informazioni corrette. Il ruolo di consigliere comunale di opposizione è di fondamentale importanza, ma deve essere espletato con profondo senso di responsabilità».

«Della Festa della Toscana – ribadisce e conclude il sindaco Elena Nappine ha parlato solo ed esclusivamente la presidente del Consiglio, Isabelle Mariani, nelle sue comunicazioni istituzionali, come la sua funzione prevede, per ricordare il motivo per cui si festeggia e quale fosse il tema di quest’anno dedicato al centenario di Don Milani. Mi lascia perplessa, oltre che delusa e amareggiata, il fatto che un consigliere di minoranza faccia un’uscita del genere, non solo fuori luogo, ma del tutto errata sia nelle affermazioni che nella persona che le avrebbe fatte».

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