Home Castiglione della Pescaia Il progetto “La casa dei pesci” dona una statua al Comune di Castiglione

Il progetto “La casa dei pesci” dona una statua al Comune di Castiglione

di Roberto Lottini
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Una scultura ricavata da un blocco di marmo di nove tonnellate è stata sistemata nel giardino del Comune di Castiglione della Pescaia. L’opera è stata realizzata dall’artista senese Massimo Lippi nel contesto del progetto “La casa dei pesci”, nato per salvaguardare i fondali marini dalla pesca a strascico illegale nelle vicinanze della costa.

Questo progetto Onlus, che conta l’adesione di molti Comuni della costa maremmana, ha ottenuto il patrocinio anche del Comune di Castiglione della Pescaia.

“Un’iniziativa che non potevamo non condividere – spiega il vice sindaco, Elena Nappi -. “La casa dei pesci” si propone di tutelare le coste dalla pesca a strascico illegale, ideando una sorta di parco artistico sottomarino composto da una serie di sculture realizzate su blocchi di marmo che, una volta scolpiti e depositati sul fondo del mare, avranno il compito di proteggere le nostre acque da attività che, se praticate troppo vicino alla costa, distruggerebbero la fauna e gli animali marini danneggiando in modo grave l’ecosistema. Il blocco di marmo, ospitato nel giardino del Comune e scolpito durante l’estate dall’artista Massimo Lippi all’interno del complesso turistico Riva del Sole, passerà qui l’inverno in attesa di essere depositato in mare durante l’estate 2013 proprio di fronte alla spiaggia di Riva del Sole”.

“La Casa dei Pesci” è la realizzazione del sogno di Paolo Fanciulli, pescatore maremmano, la cui passione per il mare ha animato molte battaglie per la salvaguardia dell’ambiente marino, coinvolgendo empaticamente centinaia e centinaia di persone.

Il suo desiderio è quello di creare uno spazio di sostenibilità tra natura e pesca, tra bellezza naturale e arte, tra protezione e fruibilità, per difendere il mare che è giornalmente depredato dalla pesca illegale, inquinato dai rifiuti tossici e dai detergenti chimici, oltre ad essere cementificato da opere inutili o malfatte.

Il progetto “La Casadei Pesci” nasce da lunghi anni di battaglie condotte dai pescatori artigianali contro l’invadenza della pesca industriale che distrugge gli stock ittici e, peggio ancora, devasta sistematicamente la flora e la fauna bentonica, desertificando i fondali. Inoltre, l’iniziativa si basa sulla certezza che lungo gli 8.000 kmdi coste italiane sarà impossibile far applicare la legge con un controllo capillare e, proprio per questo, diventa indispensabile l’impiego di mezzi di dissuasione fissi per scoraggiare questo spiacevole fenomeno.

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