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Coronavirus, aumentano i contagi in Maremma: le azioni della Asl contro la ripresa dell’epidemia – VIDEO

Nei primi 13 giorni di agosto si sono registrati 75 nuovi casi di Coronavirus nell'Asl Toscana Sud Est

Nei primi 13 giorni di agosto si sono registrati 75 nuovi casi di Coronavirus nell’Asl Toscana Sud Est. Di questi 40 ad Arezzo, 18 a Siena e 17 a Grosseto.

Italiani: quasi 3 su 4 in rientro dall’estero

Gli italiani sono complessivamente 54 e rappresentano il 72% del totale. 33 (61%) sono rientrati dall’estero ed hanno avuto 170 contatti. La quota residua, e cioè 21 casi (39%), hanno segnalato 88 contatti.
Ed ecco i Paesi da cui sono rientrati i casi italiani: Grecia (23), Croazia (5), Repubblica Dominicana, Usa, Ucraina, Malta e Francia (1).

Le tre T per fronteggiare la ripresa Covid: tampone, tracciamento e trattamento

I numeri e le azioni della Asl Toscana Sud Est

La foto: quasi tutti giovani, soprattutto del 2001, senza o con sintomi lievi, in contatto non solo con amici e compagni di vacanze, ma anche con genitori e nonni. “La pericolosità di questa ripresa Covid – commenta il direttore generale della Asl Toscana Sud Est, Antonio D’Ursova valutata soprattutto pensando ai contatti di questi giovani con parenti anziani e quindi maggiormente a rischio”.

L’azione: “La nostra si articola essenzialmente su tre T e cioè tampone, tracciamento e trattamento – continua D’Urso -. C’è poi la fondamentale azione dei cittadini e in modo particolare dei giovani. E’ comprensibile, al termine della scuola e del lock-down e in piena estate, la voglia di divertimento. Ma questo deve essere responsabile, per evitare di mettere a rischio la salute delle altre persone, in modo particolare dei familiari anziani”.

L’Asl Toscana Sud Est ha reso noto stamani – con la relazione di Roberto Turilizzi, direttore di staff della Direzione sanitaria – i casi compresi tra il primo e il 13 agosto. In questi primi tredici giorni si sono registrati 75 nuovi casi Covid nell’Asl Toscana Sud Est. Di questi 40 ad Arezzo, 18 a Siena e 17 a Grosseto.

La novità principale è rappresentata dai giovani, dall’abbassamento del numero degli anziani e dall’assenza degli ultraottantenni.

I contatti – ricorda Maurizio Spagnesi, direttore del Dipartimento di prevenzione – eseguono subito un tampone al momento dell’inizio dell’isolamento domiciliare dove rimangono 14 giorni e un secondo tampone pochi giorni prima del termine della quarantena”.

Tema centrale è quello dei rientri dall’estero o per turismo o per lavoro. Le persone che intendono fare ingresso nel territorio nazionale e che nei quattordici giorni antecedenti abbiano soggiornato o transitato in Croazia, Grecia, Malta o Spagna devono o aver fatto il tampone in uno di questi Paesi nelle 72 ore precedenti, o farlo in aeroporto e porto, oppure nei servizi della Asl di residenza. Sono inoltre obbligate, anche se non hanno sintomi, a comunicare immediatamente il proprio ingresso nel territorio nazionale al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio: https://www.prevenzionecollettiva.toscana.it/welcome/pages/segnalazione_estero.html

La registrazione può avvenire prima della partenza (preferibilmente) o appena arrivati in Italia. A seguito della registrazione verrà inviato all’indirizzo mail che sarà stato indicato le norme di comportamento da seguire. Il numero verde regionale 800.556060 è a disposizione per fissare la data di effettuazione del tampone. La Regione lo mette gratuitamente a disposizione di tutte le persone che rientrano in Italia, dopo un periodo di lavoro o di vacanze, da Paesi dell’area Schenghen. Con l’eccezione dei viaggiatori che rientrano da Croazia, Grecia, Malta o Spagna: per loro l’esecuzione del tampone è obbligatoria dopo registrazione del loro arrivo in Italia.

La nostra azienda ha aumentato il numero dei tamponi – ricorda Antonio D’Ursoe siamo ormai ai livelli della fase acuta della pandemia. Seguiamo con ancora maggiore attenzione i contatti che i positivi hanno avuto. Tutti i positivi sono in isolamento domiciliare. Ad Arezzo non abbiamo ricoveri ospedalieri e stiamo mettendo a disposizione un albergo cittadino per chi rientra dall’estero, non è positivo ma deve comunque rimanere in isolamento in attesa degli accertamenti“.

 

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