Pubblicato il: 15 Dicembre 2018 alle 10:24

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Sicurezza, CasaPound: “Criminalità organizzata anche a Grosseto, servono rimpatri immediati”

La notizia del fermo in questi giorni a Grosseto di un 36enne nigeriano che aveva ingerito 116 ovuli tra eroina e cocaina lascia sgomenti gran parte dei nostri concittadini”.

A dichiararlo, in un comunicato, è CasaPound Grosseto.

Indubbiamente tutti noi, per quanto sapessimo che la situazione tranquilla del nostro territorio stesse cambiando – continua la nota -, non siamo abituati ad episodi del genere e vedevamo fino poco tempo fa una criminalità così organizzata lontana anni luce dalle nostre strade“.

“Perché è proprio di criminalità organizzata che ci porta a pensare un evento del genere, non si tratta più di semplice delinquenza di strada o di piccoli ritrovamenti occasionali – sottolinea CasaPound Grosseto -. Episodi simili mostrano la presenza di un’organizzazione ben radicata sul territorio nazionale, strutture che probabilmente hanno origine al di fuori del nostro Paese, vedasi la sempre più potente mafia nigeriana, e che trovano nel fenomeno dell’immigrazione incontrollata manodopera comoda e facilmente sostituibile; il fatto che a questa persona fosse stato riconosciuto il permesso di soggiorno per motivi umanitari la dice lunga su quanto bene funzioni il sistema accoglienza“.

“Siamo dunque davvero preoccupati per quanto si stiano rapidamente evolvendo gli eventi criminosi nella nostra città e sempre più ad opera di cittadini stranieri, il che ci porta a ribadire ancora una volta che ad oggi i permessi di soggiorno, anche riconosciuti, non ci danno nessuna garanzia di sicurezza e questo episodio ne è la conferma; gli sbarchi continui non hanno fatto altro che riempirci di delinquenti o ‘disperati’ disposti a tutto; ora aspettiamo un cambio di passo – dichiara Gino Tornusciolo, consigliere comunale di CasaPound -. Salvini aveva promesso il rimpatrio di 500.000 stranieri, ma ad oggi le sue parole restano solo uno slogan, facciamo perciò un appello alla Lega di Grosseto affinchè si faccia portatore al suo segretario nazionale di un’istanza che preveda l’inizio immediato dei rimpatri e l’inasprimento delle pene per i reati di spaccio, visto che quando si tratta di droghe pesanti, la modica quantità non esiste“.

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