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A Capalbioart si parla di prostituzione minorile con “Giovane e bella” e la giornalista Fiorenza Sarzanini

Fiorenza SarzaniniIn occasione della proiezione di “Giovane e bella” di Francois Ozon, in programma domani sera, alle 21.30, in piazza dei Pini, Capalbioart ospiterà la giornalista Fiorenza Sarzanini (nella foto a sinistra), inviato del Corriere della Sera.

Fiorenza Sarzanini interverrà per raccontare al pubblico la sua inchiesta sullo scandalo delle giovani prostitute dei Parioli. Lo scandalo, meglio conosciuto come “Lo scandalo delle baby squillo della Capitale”, è un argomento molto vicino al tema del film: una giovane e bella diciassettenne si prostituisce senza un motivo apparente, neanche economico.

Forse è il bisogno di conoscersi e di riconoscersi attraverso lo sguardo e il desiderio dell’altro – commenta Lidia Tarantini, presidente di Arteacapalbio -, in mancanza di quello dei genitori, utilizzando una forma estrema di annullamento di sé e di congelamento delle emozioni”. Una storia, quella narrata da Ozon, che riporta subito alla mente le immagini di un fatto giudiziario e umano recentissimo, più recente della stessa pellicola: due ragazze, una di 14 e l’altra di 15 anni, che vendevano i loro giovani corpi a uomini di tutte le età, in un appartamento nel quartiere più rinomato di Roma, i Parioli, vittime di sfruttatori, fra cui anche una delle madri.

Il fatto è stato reso di pubblico dominio quando sono stati effettuati i primi arresti – racconta Sarzaninie quello che immediatamente ha colpito è stato il luogo nel quale questi episodi sono avvenuti, cioè i Parioli, e il ruolo delle famiglie, il mancato controllo o addirittura lo sfruttamento dei proventi derivanti da questa attività”.

Una vicenda colma di tristezza, sia per quanto concerne la vita delle ragazze, che sono state tolte alle madri e collocate in due case famiglia distinte, sia per il comportamento dei clienti, uomini apparentemente normali, che cercavano svago in due corpicini ancora immaturi. Per le due ragazze romane il finale non è ancora scritto; in “Giovane e bella”, la protagonista, durante il suo percorso autodistruttivo, troverà se stessa in modo inaspettato.

Finale possibilista e ottimista – conclude lo staff di Capalbioart che spesso, purtroppo, manca alle storie delle diciassettenni delle nostre cronache quotidiane”.

Fiorenza Sarzanini

Fiorenza Sarzanini è al Corriere della Sera dal 2000 e dal 2003 è inviata di cronaca giudiziaria. Precedentemente, ha lavorato per il Messaggero, ma si è sempre occupata di giudiziaria, fin da quando aveva 19 anni e seguiva il padre Mario, capo della giudiziaria dell’Ansa, nelle aule dei tribunali. E’ proprio al Messaggero che incontra la sua grande amica Cristiana Mangani, oggi vice responsabile della cronaca giudiziaria del quotidiano romano, alla quale lo staff di Capalbioart deve, con immensa gratitudine, l’incontro con Fiorenza Sarzanini.

Nel 2010, in “Pasionaria della cronaca – Ritratto di Fiorenza Sarzanini, cronista giudiziaria del Corriere della Sera”, Claudio Riva scrive di lei “È Fiorenza Sarzanini, punta di diamante della cronaca giudiziaria del Corriere della Sera, convinta che se c’è la notizia bisogna darla, senza pensare chi possa danneggiare o agevolare”.

Con questo spirito, Fiorenza si dedica a tutte le inchieste, particolarmente quando incontra, per prima, Patrizia D’Addario: “Una storia che ha segnato la mia vita professionale – racconta –. Mi sono occupata di molte inchieste riguardanti i politici e, molto spesso, queste inchieste hanno scatenato un dibattito su quanto oltre si potessero spingere le indagini dei giornalisti nella vita e nelle abitudini dei personaggi pubblici”.

Certamente, la storia che più l’ha segnata dal punto di vista umano è stata quelle delle madri di Onna, le quali avevano perso i figli durante il sisma del 2009 che ha devastato il paesino dell’Abruzzo.

Mi sono trovata a Onna per caso – spiega Fiorenza: ci stavamo dividendo il territorio e sono capitata in questo paese, dove i genitori erano sopravvissuti a molti dei figli. Un’esperienza che non dimenticherò mai”.

Fiorenza Sarzanini ha accettato con entusiasmo l’invito di Capalbioart.

Una manifestazione – dichiara – che seguo da anni e alla quale non avevo mai avuto l’occasione di partecipare. Sono molto felice che me ne sia stata data l’opportunità”.

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