Pubblicato il: 19 Luglio 2019 alle 14:49

AmbienteFollonica

“Io sono ambiente”: al via la campagna contro l’abbandono dei rifiuti

Gli incontri si svolgeranno su tre diversi fine settimana, in estate

Il progetto “#Io sono ambiente 2019“, realizzato in collaborazione con il Comando unità forestali ambientali e agroalimentari dell’Arma del Carabinieri, fa parte della più ampia iniziativa di comunicazione #iosonoambiente, volta alla sensibilizzare contro l’abbandono della plastica sulle spiagge e a promuovere la messa al bando della plastica monouso.

Il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare ha promosso, mediante la collaborazione dell’Arma dei Carabinieri, l’organizzazione della campagna di educazione ambientale “Io sono ambiente“, che si svolgerà sia nella città di Follonica, dove verrà posizionato un gazebo espositivo “Biodiversità” in piazza Nicola Guerrazzi, sia all’interno della riserva naturale statale di Duna Feniglia, ad Orbetello, che rientra tra le sette riserve gestite dal Reparto Carabinieri biodiversità di Follonica.

Gli incontri si svolgeranno su tre diversi fine settimana, in estate; il primo appuntamento è per sabato 20 e domenica 21 luglio, dove i cittadini saranno accolti dal personale dei Carabinieri Forestale, indicativamente dalle 19 alle 21.

I successivi incontri sono previsti per i weekend del 3-4 agosto e del 7-8 settembre nelle medesime località.

La manifestazione prevede la presenza di uno stand istituzionale dei Carabinieri Biodiversità, dove verranno accolti i visitatori; la postazione sara operativa per fornire al pubblico informazioni sui temi del riciclo, del riutilizzo e della riduzione della plastica, della tutela della biodiversità, fornendo indicazioni sulle buone pratiche che possono contribuire alla difesa dell’ambiente.

La quantità di rifiuti di plastica nei mari è in aumento: ogni anno vengono prodotte a livello mondiale 300 milioni di tonnellate di materie plastiche, di cui almeno 8 milioni finiscono nell’oceano. Si tratta di una minaccia per le specie marine e gli ecosistemi, ma anche un rischio per la salute umana, con implicazioni significative su settori come il turismo, la pesca e l’acquacoltura.

Il Ministero dell’ambiente sta lavorando a una legge per tutelare il mare, ma ogni cittadino può e deve fare la sua parte, come si legge nei consigli contenuti nel volantino del Ministero che, proprio in queste settimane, viene distribuito nei gazebo allestiti da Carabinieri Forestali e Guardia Costiera in numerose località turistiche balneari, da Miramare (Trieste) all’isola d’Elba (Livorno), da Santa Maria di Castellabate (Salerno) a Lido di Nato (Siracusa), per citarne solo alcune.

Una volta compromessa la risorsa mare — afferma il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, Sergio Costa —, non sarà più possibile rinnovarla“.

Dal 2021 non si potranno più utilizzare nell’Unione europea alcuni prodotti in plastica monouso, come piatti, posate e cannucce. Dal 2024 invece sara poi introdotto l’obbligo di avere il tappo attaccato alla bottiglia per evitare che questo si disperda con facilità. Secondo uno studio della Commissione, oltre l’80% dei rifiuti marini è costituito da plastica. In particolare, i bicchieri che si ritrovano spesso in spiaggia rappresentano circa il 20% dei rifiuti marini. Solo in Italia ne vengono consumati tra i 16 e i 20 milioni al giorno. Come faremo? Troveremo delle alternative, che già in effetti esistono grazie al perfezionamento dei metodi di lavorazione dei polimeri naturali come la lignina, la celluosa, la pectina e la chitina, contando sul preziosissimo contributo di tutti i cittadini”, ha dichiarato il Comandante Colonnello Giovanni Quilghini.

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