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“No merce contraffatta”: CasaPound scende in campo contro l’abusivismo

No merce contraffatta, no venditori abusivi: non finanziare la truffa e lo schiavismo“: questo il testo che recitano le centinaia di manifesti affissi da Difendi Follonica lungo tutto il litorale, per sensibilizzare turisti e bagnanti contro il fenomeno deleterio della vendita abusiva di merce contraffatta.

È infatti noto a tutti gli abitanti e i turisti di Follonica che questo fenomeno è particolarmente radicato sulle nostre spiagge, anche per il massiccio collegamento ferroviario con altre località marine.

Nel mese di agosto i nostri commercianti hanno la reale possibilità di realizzare quegli incassi che mancano nel resto dell’anno, la presenza di venditori di merce contraffatta mette a rischio questa possibilità“, spiega così il direttivo di Difendi Follonica.

Si tratta di una vera e propria campagna di sensibilizzazione – spiega Stefano Rispi, responsabile di CasaPound Grosseto, al cui coordinamento provinciale fa riferimento il distaccamento di Follonica – che abbiamo voluto indirizzare nei confronti di bagnanti e turisti, anche stranieri: si deve capire infatti come questo fenomeno, molto spesso ignorato dalle istituzioni e visto alla stregua di un simpatico folklore, si traduca in realtà in un grave danno per le economie locali, oltre ad alimentare un mercato che tra contraffazioni e violenze personali nei confronti di chi è costretto a lavorarci, quasi sempre affonda le sue radici nell’illegalità e spesso nella criminalità“.

Ben prima quindi di sanzioni e di soluzioni poliziesche, esiste la libera scelta delle persone, che possono decidere di non acquistare questa merce– termina Rispi -. Basta infatti un semplice ‘no, grazie’ per stroncare questo commercio illecito, fortemente dannoso in ogni suo aspetto, e per difendere chi invece le regole le rispetta tutte, dalla prima all’ultima. Crediamo che ogni tipo di cambiamento possa iniziare dalla coscienza di ognuno di noi”.

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