EconomiaGrosseto

Aumentano gli abusivi in Maremma. Confartigianato lancia la campagna in difesa di estetisti e parrucchieri

10mila lavoratori abusivi e 3.500 imprese artigiane in provincia di Grosseto che sono danneggiate dal lavoro nero: questi i dati choc emersi da un’indagine di Confartigianato

Ad essere colpiti sono soprattutto i professionisti del benessere, messi in ginocchio non solo dalla crisi economica e dall’eccessiva tassazione, ma anche a causa del fenomeno dell’abusivismo e della concorrenza sleale, particolarmente sentito nell’ultimo periodo a Grosseto e nel resto della provincia.

Un problema presente su più fronti che va a danneggiare chi, tra estetisti e parrucchieri, investe per rispettare tutte le regole e offrire la massima qualità del servizio: tutti presupposti che Confartigianato Imprese Grosseto da sempre promuove.

Tra le questioni principali c’è la presenza di figure, con o senza qualifica, che operano in nero direttamente nelle case dei clienti, abbassando notevolmente i prezzi non essendo sottoposte al regime fiscale che vige per chi ha un negozio. Ci sono poi le attività che lavorano senza rispettare le regole in materia di personale e soprattutto nei prodotti utilizzati.

Per questo, Confartigianato Imprese Grosseto aderisce alla campagna regionale promossa dall’associazione di categoria contro l’abusivismo, intitolata “Proteggi la tua salute, dai valore alla tua persona”: la campagna si propone l’obiettivo di spiegare ai clienti i rischi che si corrono rivolgendosi a chi non è in regola. Anche usando immagini forti, visto che nel materiale informativo si mostrano le conseguenze sulla salute che può avere un trattamento di bellezza sbagliato.

Questa campagna non vuole solamente denunciare il fenomeno dell’abusivismo – spiega Mauro Ciani, segretario generale di Confartigianato Imprese Grosseto –, ma vuole portare all’attenzione dei consumatori questa situazione. Se questi ultimi non recepiscono il messaggio che vogliamo veicolare, infatti, ogni nostro sforzo per combattere il lavoro in ‘nero’ sarà vano. E’ vero che i clienti si rivolgono sempre di più agli abusivi perché pagano meno i servizi che offrono, ma allo stesso tempo aggravano la situazione delle imprese artigiane locali”.

L’ambito in cui dilaga maggiormente l’abusivismo è il web – continua Ciani, in cui si possono acquistare prodotti e servizi realizzati da imprese non in regola. Ci sembra doveroso rivolgere un appello alle istituzioni del territorio e alle forze dell’ordine affinchè intensifichino i controlli e supportino la nostra campagna, anche e soprattutto per tutelare la salute dei cittadini, perché non si può giocare sulla pelle delle persone”.

Chi si affida ad un abusivo o compra un prodotto contraffatto – conclude il segretario generale di Confartigianato Imprese Grossetodeve sempre tenere presente che, nel caso in cui subisca lesioni durante un trattamento, dovrà risponderne in prima persona. E i rischi sono di qualsiasi tipo: dalla contaminazione per la mancanza di igiene fino al rischio di allergie, dermatiti, ustioni e ferite. Tanti casi sono accaduti anche nella nostra zona e questo non fa che accrescere l’allarme”.

Ecco i principali problemi riscontrati: gli abusivi spesso non lavorano in locali autorizzati, né igienicamente a norma. Non usano prodotti controllati e tracciabili, gli strumenti non sono certificati, non hanno copertura assicurativa e non possono partecipare a corsi di aggiornamento.

Spesso le persone si affidano a chi taglia i capelli o fa la messa in piega a domicilio perché spendono di meno – sottolinea il parrucchiere Alessandro Pareti della ‘Pareti & Co’ –, con gravi ripercussioni per chi svolge questa attività onestamente. Mi auguro che chi di dovere combatta l’abusivismo di cui sono complici anche i clienti. Oggi la vita è difficile per tutti, ma la crisi economica non giustifica il lavoro nero. I cittadini devono essere sensibilizzati affinchè possano aprire gli occhi di fronte a questa situazione: gli abusivi non hanno una formazione professionale alle spalle e non hanno seguito corsi ad hoc per imparare il mestiere”.

Questa campagna è fondamentale per un settore come il nostro, particolarmente colpito dal fenomeno dell’abusivismo – spiega Monica Bicicchi dell’’Estetica Club 28’ -. Ogni giorno cerchiamo di rimanere sempre aggiornati, con un grande dispendio di tempo e di denaro, per garantire la qualità del servizio che offriamo ai nostri clienti. Da soli non ce la facciamo a combattere la problematica del lavoro nero, che nel nostro campo può anche causare grandi problemi di salute. Chi pratica l’abusivismo, infatti, non si attiene a quelle regole che noi osserviamo scrupolosamente, anche perché obbligati dalla legge. Spero che questa campagna possa far capire chi sono i veri professionisti del settore”.

A Grosseto, la campagna partirà oggi – aggiunge Federica Dragoni, funzionaria del settore ‘Benessere’ di Confartigianato – e saranno distribuiti volantini e brochure in città. Inoltre, questa iniziativa sarà presente anche su Facebook”.

 

Continua a leggere

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Articoli correlati

Back to top button