Pubblicato il: 15 Gennaio 2014 alle 20:18

Cronaca

Caldana: bracconieri uccidono un cane in una proprietà privata

Kangal ucciso 3Ieri mattina, intorno alle 10, nonostante fosse un giorno di silenzio venatorio, qualcuno ha esploso a distanza ravvicinata un colpo di fucile da caccia calibro 12 contenente piombo usato probabilmente per la caccia alla volpe, il tutto all’interno di un fondo chiuso dove nessuno sarebbe dovuto entrare.

Il proiettile ha colpito a morte un cane di razza Kangal, uno dei 7 che fanno da guardia all’azienda agricola di 50 ettari, situata a Caldana, della signora Dagmar Wald Stanzel.

La proprietaria ha avvertito la LAC e i Carabinieri che, giunti sul posto, non hanno potuto far altro che constatare la morte del cane, ucciso barbaramente in proprietà privata. Sul posto è giunto anche il personale della ASL 9 di Grosseto per accertare la causa del decesso.

Nonostante la proprietaria avesse chiuso l’intera proprietà e installato il Fondo chiuso come previsto dal codice civile e dalla legge sulla caccia, che dovrebbe impedire l’accesso a tutti, compreso cacciatori e bracconieri, purtroppo non ha ottenuto alcun risultato.

I cinghiali si nascondono proprio nella sua proprietà e vengono uccisi illegalmente, inoltre ci sono bossoli sparati e lasciati abbandonati ovunque da parte dei bracconieri.

Ignoti hanno asportato oltre trecento tabelle di segnalazione del Fondo chiuso, molte sono state danneggiate dalle fucilate dei bracconieri ed è facile trovare persone che si aggirano tranquillamente armati con i fucili e i loro cani da caccia all’interno del terreno.

In passato molte altre volte i bracconieri armati erano entrati nel Fondo chiuso spaventando i cavalli e costringendo la proprietaria ad andare a recuperarli nelle campagne vicine e per le strade, perché le recinzioni erano state tagliate per entrare e cacciare illegalmente. Nonostante le varie denunce presentate ai Carabinieri non è stato possibile tutt’oggi evitare l’ingresso nella proprietà ai bracconieri.

Ultimamente però le cose non sono andate per il verso giusto, quando, a detta di un cacciatore di cinghiali, il proprio cane sarebbe entrato nella proprietà della signora Dagmar Wald Stanzel per seguire alcuni cinghiali, ma sarebbe stato assalito dal grosso cane presente nella proprietà che lo avrebbe aggredito e addirittura ucciso, e per questo il cacciatore, trovato all’interno del fondo chiuso, avrebbe giurato vendetta affermando che avrebbe ucciso quel cane.

Questa mattina è stata depositata presso la Procura della Repubblica di Grosseto una denuncia per uccisione di animali, violazione di proprietà privata e danneggiamento.

Proprio ieri la Procura di Grosseto ha comunicato l’archiviazione dell’uccisione di un cane pastore tedesco (Argo) scambiato da un cacciatore per un cinghiale in località Ampio, nel comune di Castiglione della Pescaia, e pensare che a pochi metri c’era il proprietario che tra l’altro si trovava anche in quel caso nella sua proprietà.

È vergognoso che nel 2014 ancora personaggi armati fino ai denti entrino nelle proprietà private per fare i loro comodi, spesso danneggiando recinzioni, uccidendo animali di qualsiasi genere e violando la privacy, forti di una politica venatoria che fortunatamente va sempre più esaurendosi – dichiarano dalla Lac – . Ci chiediamo, dove sono i controlli?? Certamente sulle strade, tutti i giorni vediamo ormai la Polizia Provinciale installare autovelox per far cassa, oppure fare loro altre mansioni che nulla centrano con l’attività venatoria e la vigilanza ambientale, ma se non ricordiamo male le guardie venatorie provinciali erano nate appositamente per controlli venatori/ambientali”.

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