Pubblicato il: 7 Maggio 2014 alle 15:56

Politica

Brand Maremma, Agresti: “Enrico Rossi relega il territorio in un limbo. La promozione turistica spetta ai Comuni”

Luca Agresti, consigliere di Forza Italia al Comune di Grosseto, interviene in merito al dibattito sul brand Maremma:

Dispiace che il dibattito sul brand territoriale Maremma-Toscana, innescato dalle solite affermazioni contro del presidente della Regione Toscana Enrico Rossi durante le sua visita elettorale nel nostro territorio, rischi di diventare una sorta di scontro tra tifoserie. Dispiace perché ancora una volta si riceve la sensazione che nell’affrontare un nodo cruciale per il futuro della Maremma, nel mettere un mattone importante per la ripresa, ci si arrivi ‘fuori condizione’, per dirla in termini calcistici – dichiara Agresti -. Le parole del governatore Rossi danno la cifra della considerazione di cui godiamo a Firenze, dove si ritiene degno di benedizione e promozione solo il quadrilatero rappresentato da Pisa, Firenze, Siena e Versilia. La Maremma è di nuovo ampiamente relegata in un limbo dove l’isolazionismo nasce prima di tutto dalle scarse attenzioni e dai dispetti che il governatore Rossi ha sempre compiuto in danno di Grosseto, considerata provincia-gulag. Da parte mia e di Forza Italia, quindi, non mancherà il sostegno incondizionato agli enti e agli amministratori pubblici che stanno lavorando con convinzione sul brand Maremma-Toscana, nel caso specifico alla Camera di Commercio”.

Da presidente del geoparco delle Colline Metallifere, negli ultimi 4 anni ho avuto modo a più riprese di toccare con mano quanto sia importante, in questa fase, superare lo scalino di una promozione disomogenea, cercando di collegare i territori, di fare rete – spiega il consigliere comunale -. E’ sicuramente un impegno di lungo periodo quello di armonizzare le tante vocazioni, di metterle dentro lo stesso contenitore, magari andando anche oltre i confini provinciali. Cosa manca? Prima di tutto maggiore coordinazione. Deve crescere il coinvolgimento di tutti i soggetti pubblici, degli operatori, facendoli sentire partner attivi del progetto e soprattutto dobbiamo istituire un coordinamento tra Comuni. Questo a prescindere dai colori, dalle appartenenze, dalla marginalità geografica. Servirà anche ri-pensare con attenzione l’organizzazione complessiva, alla luce della chiusura delle Apt. E qui più che la politica possono gli esperti di settore. Un masterplan dei servizi esistenti e delle dotazioni territoriali, per esempio, lo vedrei necessario per inquadrare meglio la Maremma-Toscana e procedere poi con un’organizzazione di sistema, che, lo ripeto, dovrebbe essere a mio avviso più ampia dell’attuale”.

Se la Regione sarà in grado di sviluppare tutto questo ben venga, altrimenti sarebbe meglio che destinasse le risorse per la promozione turistica direttamente in capo ai Comuni, che coordinati tra loro potranno ben interpretare le peculiarità del territorio – conclude Agresti -. Leggevo, tempo fa, uno studio sui brand nazionali più prestigiosi e preziosi. Ne era stata fatta una stima economica.  Al top della classifica il Chianti, poi la Costiera amalfitana, la Riviera romagnola, le Madonie, la Versilia, la Costa Smeralda. E ancora Monferrato, Dolomiti, Cinque Terre, Salento, Brianza. Ecco, io credo che noi tra questi possiamo starci. Con assoluta dignità. Riguadagnando quelle posizioni che merita il territorio, senza fare dispetto alla Toscana, ma dicendo con semplicità che in questa bellissima regione vi è anche una meravigliosa Maremma”.

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