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Grosseto: assegnate tre borse di studio a studenti della scuola media “Madonna delle Grazie”

Hanno dovuto misurarsi con un tema complesso, “Le periferie esistenziali: non luoghi geografici ma volti umani”, gli studenti della scuola media “Madonna delle Grazie”, per i quali è stato bandito un concorso da parte della Fondazione Chelli, ente gestore della scuola, per l’assegnazione di tre borse di studio del valore di 800 euro l’una offerte dalla Fondazione Clemente e Elisabetta Fiorilli.

Venerdì 5 dicembre, nella sala san Paolo del seminario vescovile, la cerimonia delle premiazioni.

Le tre borse di studio sono state offerte in memoria di Elisabetta Fiorilli, dipendente Inpdap e sindacalista Cisl funzione pubblica, prematuramente scomparsa. Elisabetta, oltre ad essere una persona molto apprezzata per la sua intelligenza e le sue doti umane, era stata una brillante liceale. Proprio la passione per lo studio da lei manifestata in vita, ha spinto l’omonima Fondazione a lei dedicata ad offrire le tre borse di studio, il cui valore sarà erogato sotto forma di riduzione della retta per la frequenza dell’anno scolastico 2014-2015.

Il concorso

Il 20 novembre scorso gli studenti si sono cimentati in una prova scritta, misurandosi su un tema su cui Papa Francesco continuamente invita a porre lo sguardo e che per gli studenti sarà il filo conduttore di questo anno scolastico. Lo ha ricordato la preside Barbara Bernardini, sottolineando come il percorso a cui i ragazzi sono stati introdotti punta a far sviluppare in loro una più cosciente sensibilità nei confronti delle periferie esistenziali, quei “luoghi lontani”, seppure talvolta così fisicamente vicini, che emarginano, isolano, alimentano la “cultura dello scarto”.

Gli studenti hanno avuto modo, nelle scorse settimane, di ricevere anche due testimonianze importanti in proposito: quella di John Peter, un giovane nigeriano fuggito dalla sua terra per scampare alle persecuzioni contro i cristiani e che oggi vive a Grosseto, e fr. Ibrahim Alsabagh, frate minore di Damasco, di recente nominato parroco della comunità cattolica di Aleppo e che il 7 novembre scorso è stato a Grosseto per raccontare la drammatica situazione dei cristiani di Aleppo a causa della guerra civile.

Il vescovo Rodolfo ha ringraziato la Fondazione Fiorilli per la sensibilità e l’attenzione dimostrata e la scuola “Madonna delle Grazie” per il tema proposto agli studenti. “Ci sono distanzeha osservatoanche tra chi vive vicino e che finché restano tali, perché alimentate dal pregiudizio e dalla diffidenza, impediscono di costruire. La mia esperienza mi dice, invece, che l’incontro anche con chi è lontano fa scoprire tanti doni che colmano ogni distanza”.

“Ve lo auguroha detto rivolto ai ragazziperché spesso le periferie esistono anche dentro il gruppo degli amici o dei compagni di classe, quando si emargina, si isola, si evita qualcuno, mentre l’incontro genera benedizione”.

“Anche Gesù – ha infine sottolineato il vescovoha vissuto la periferia, che siamo noi rispetto a Dio ed è venuto a dirci che ci riconoscerà se noi avremo riconosciuto Lui nel volto degli altri”.

Infine Luigi Bassi, presidente della Fondazione Fiorilli, ha sottolineato la soddisfazione di aver messo a disposizione le tre borse di studio, complimentandosi con la scuola e con i ragazzi per la profondità dell’argomento scelto. A giudicare i temi è stata una commissione ad hoc, presieduta dalla professoressa Ada Corsini, ex preside della “Madonna delle Grazie”.

I vincitori

Quindi il momento più atteso, l’annuncio dei vincitori: per la classe I^ si è aggiudicata la borsa di studio Benedetta D’Onofrio; per la classe II^ Giacomo Mascagni e per la classe III^ Anna Bovenga.

Nella foto, da sinistra: Giacomo Mascagni, Anna Bovenga, Clemente Fiorilli e Benedetta D’Onofrio.

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