Scuola

Blocco degli scrutini contro la “Buona Scuola”, i Cobas: “Successo dello sciopero in Maremma”

Giuseppe Follino, portavoce dei Cobas Scuola di Grosseto, interviene sullo sciopero degli scrutini per protestare contro la riforma della scuola decisa dal Governo Renzi:

Successo del blocco degli scrutini in Maremma. Iniziano ad affluire i primi dati che testimoniano la volontà e la determinazione degli operatori della scuola a non volere il Ddl Renzi. Dai primi dati sappiamo che la totalità o quasi degli scrutini è già stata bloccata o lo sarà nel proseguimento della giornata di oggi e di domani a Follonica, Grosseto e in altre scuole della provincia. Inoltre, stanno arrivando segnalazioni che in altre scuole sono nati comitati di sciopero – spiega Follino. D’altra parte, era impossibile anche per un grande imbonitore non prendere atto che la perdita di milioni di voti (450mila solo in Toscana, ne perde 25mila in Maremma, dimezzando il suo consenso) è dipesa in primo luogo dalle politiche neoliberiste del Governo e, in particolare, dall’attacco sferrato contro la scuola pubblica: un attacco così violento da aver provocato il 5 maggio il più grande e unitario sciopero generale di sempre e poi i rilevantissimi scioperi contro i quiz Invalsi, promossi dai Cobas, con la straordinaria partecipazione dei genitori (che hanno lasciato a casa i propri figli alle elementari il 6 e il 7 maggio) e degli studenti il 12 maggio, che hanno annullato un terzo delle prove a base di indovinelli”.

Solo che Renzi non pare ancora consapevole del grado di avversione dei lavoratori/trici rispetto alla catastrofica idea di consegnare le scuole a dei presidi-padroni secondo il pessimo modello aziendale alla Marchionne – continua Follino -. E vorrebbe cavarsela lasciando ai presidi i superpoteri, ma aggiungendovi una sorta di ‘clausola di sicurezza’, imponendo loro il cambio di scuola ogni sei anni: come se il problema fosse il grado di corruttibilità del preside e non la carica di per sé degradante e distruttiva dei superpoteri sull’intero funzionamento della collegialità scolastica”.

Da varie parti sentiamo crescere le speranze che il Ddl venga battuto in Senato dal voto delle opposizioni interne al Pd. I Cobas non hanno mai fatto gran conto sulle alchimie di Palazzo, ma siamo comunque convinti che l’arma davvero decisiva per bloccare il Ddl ed imporre un decreto per l’assunzione stabile dei precari che da anni lavorano nella scuola sia il successo plebiscitario dello sciopero degli scrutini – conclude Follino. Nei giorni scorsi, di fronte alla sleale, e a nostro parere illegale, manovra di alcuni presidi che hanno convocato gli scrutini prima che le lezioni terminassero, lo sciopero è stato totale. Ma il test decisivo ci sarà a partire da oggi, e noi siamo fiduciosi che lo sciopero supererà anche quello, già oceanico, del 5 maggio, bloccando almeno il 90% degli scrutini”.

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