Politica

Berardi portavoce dei precari della scuola con un emendamento al decreto “Semplificazioni”

Il senatore presenta una modifica alla norma per garantire un futuro lavorativo a docenti, diplomati magistrali e personale Ata

Il senatore orbetellano Roberto Berardi continua la sua battaglia in Parlamento per garantire un futuro lavorativo ai precari della scuola, presentando un emendamento al decreto legge “Semplificazioni”.

Il caso dei diplomati magistrali che rischiano di perdere il posto di ruolo che hanno da tempo è emblematico rispetto all’incertezza che regna nel mondo della scuola.

«Da tempo chiedo al Governo – dichiara il senatore Roberto Berardi, del gruppo Forza Italia-Berlusconi presidentedi sanare la posizione di tutti quei precari della scuola che devono avere risposte da anni. All’inizio di luglio ANLI (Associazione nazionale liberi insegnanti) ha protestato di fronte al Ministero della Pubblica Istruzione ma neppure quella manifestazione purtroppo ha portato i risultati sperati. A Roma sono arrivati circa 600 insegnanti per portare avanti il diritto dei lavoratori a non essere depennati: da tempo infatti ogni giorno vengono licenziati diplomati magistrali, anche di categorie protette. L’associazione sta cercando di sensibilizzare la politica e non solo sul problema che sta affrontando la categoria anche perché le stesse famiglie spesso non conoscono la situazione e non capiscono come mai i loro figli cambino insegnante ogni anno, condizione che non favorisce certo lo sviluppo e la formazione dei bambini e dei ragazzi. È la politica che deve dare risposte a questi lavoratori: non è più possibile rimandare. Per questo ho presentato una serie di emendamenti al decreto legge “Semplificazioni” con cui si chiedono modifiche anche sull’istruzione. In presenza di oltre 200mila cattedre prive di titolare, infatti, occorre una norma che garantisca la funzionalità del sistema e la continuità didattica e ponga un limite alla reiterazione dei contratti. A tale scopo, in assenza di personale abilitato da chiamare dalle graduatorie ad esaurimento, è necessario assumere in ruolo riferendosi alle graduatorie d’istituto, trasformate in provinciali, con l’attivazione di un percorso telematico abilitante per i docenti privi di abilitazione. Questa modifica non apporterebbe alcun aumento alla spesa pubblica».

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