Due nuove scuole e il consolidamento di un altro istituto: il Comune partecipa al bando

Il Comune di Massa Marittima partecipa con tre progetti al bando regionale che assegnerà nella programmazione 2018-2020 finanziamenti rivolti all’edilizia scolastica.

Si tratta di un consolidamento strutturale dell’edificio che ospita la scuola dell’obbligo a Massa Marittima e degli studi di fattibilità per la costruzione di nuovi edifici scolastici a Valpiana e a Prata.

Per quanto riguarda il “Don Curzio Breschi“, il progetto esecutivo prevede interventi rivolti all’ottimizzazione della sicurezza della scuola in termini antisismici, in modo tale che l’edificio, di non recentissima costruzione, sia perfettamente adeguato agli standard della nuova normativa e risulti così sostanzialmente analogo ad una nuova costruzione. Si tratta di un percorso peraltro già iniziato da tempo finalizzato alla riqualificazione dell’edificio, già rinnovato dal punto di vista impiantistico, anche per quanto riguarda le norme di sicurezza antincendio.

Per la frazione di Prata è stato invece presentato uno studio di fattibilità che prevede la realizzazione di un nuovo edificio scolastico per supplire alle molteplici criticità della struttura esistente. Attualmente la struttura è sottoposta ad un monitoraggio continuo che ne assicura la fruibilità ma, nel tempo, potrebbe non garantire più la sicurezza necessaria; fra l’altro la inacessibilità dell’ingresso della scuola attraverso mezzi di trasporto pubblico, di soccorso e antincendio, nonché la scarsa efficienza energetica della struttura sconsigliano interventi di recupero dell’esistente, interventi peraltro di entità consistente. Vista la valutazione complessiva, l’amministrazione comunale ha quindi proposto due soluzioni alternative: la prima prevede la costruzione su un terreno in zona Ispanto, l’altra in prossimità dell’ingresso al paese. L’operazione comporterà la necessità di acquisto da parte del Comune di porzioni di terreno e il progetto di costruzione per un costo complessivo stimato intorno ai 400mila euro. Del resto la scuola pratigiana resta importante per il ruolo di integrazione tra fasce sociali ed etniche che abitano la frazione e viene ritenuto quindi sconveniente, per il benessere della comunità, lo spostamento a Massa degli studenti.

Anche per la scuola di Valpiana sono emerse dallo studio dei punti critici, problematiche simili; in questo caso le maggiori carenze riguardano gli impianti e intonaci vetusti, il rischio esondazioni presente nell’area dell’edificio e la pericolosità che comporta l’attraversamento della strada provinciale da parte degli studenti che si recano a scuola. Per la frazione l’obiettivo pensato dall’amministrazione sarebbe quindi costruire un nuovo edificio scolastico nella zona di via del Minatore, ubicazione maggiormente centrale rispetto all’esistente e con un minor impatto di traffico.

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