Scuola

Banca della Maremma e Fondazione Chelli insieme per insegnare la finanza a studenti e genitori

Dal 4 all’8 febbraio, si svolgerà il primo ciclo di incontri di educazione finanziaria promosso dalla Banca della Maremma e dalla Fondazione Chelli.

Si tratta di cinque pomeriggi durante i quali gli studenti del Liceo classico e scientifico ”Chelli” approfondiranno varie tematiche legate al risparmio, alla monetica ed alla gestione del bilancio personale.

Inoltre, grazie alla collaborazione della Polizia postale di Grosseto, che metterà a disposizione il proprio personale per alcuni appuntamenti, i ragazzi potranno approfondire le proprie conoscenze su come effettuare correttamente gli acquisti online e tutelarsi dalle truffe.

Durante la stessa settimana, si svolgeranno anche alcuni incontri con i genitori degli studenti delle scuole della Fondazione “Chelli” su argomenti analoghi, al fine di favorire un confronto diretto tra adulti e ragazzi in merito alle tematiche proposte.

Terminato il primo ciclo di appuntamenti, il progetto proseguirà nei prossimi mesi con gli altri istituti scolastici della Fondazione: dalla scuola media ”Madonna delle Grazie”, alla scuola elementare “Sant’Anna” fino alla scuola materna “San Giuseppe”.

L’iniziativa promossa dalla Banca, infatti, è rivolta a soggetti di tutte le fasce di età, al fine di sviluppare competenze trasversali utili per una cittadinanza attiva, fin dai primi anni di vita, e favorire l’apprendimento permanente di argomenti finanziari ed economici.

Il progetto è inoltre coerente con i principi sui quali si fonda l’Istituto di credito, che vedono la promozione dell’educazione al risparmio come un obbiettivo di primaria importanza, da perseguire per la crescita e la coesione sociale del territorio.

Gli ideali della Banca della Maremma si coniugano perfettamente con quelli delle scuole della Fondazione Chelli, che desidera offrire ai propri ragazzi, nelle modalità specifiche di ogni età, una scuola moderna, attiva e attenta alla formazione integrale della persona, che viene accompagnata nello sviluppo delle sue potenzialità per costruire un futuro di successo, nella concretezza del presente.

Con questa iniziativa si consolida il rapporto, ormai avviato da anni, tra la Banca della Maremma e la Fondazione; una sinergia che mette a frutto le risorse e le competenze di entrambi gli enti, per la realizzazione di varie iniziative sul territorio.

Proprio nelle prossime settimane, infatti, una docente madrelingua della Fondazione terrà alcune lezioni di conversazione in inglese, organizzate dal Cral della Banca della Maremma per i propri soci: non si tratta di classici corsi di lingua, ma di una ricostruzione di una serie di azioni, come fare shopping in un negozio o prenotare una camera in un hotel, che possono essere utili in occasione di un viaggio all’estero.

“Appena abbiamo avuto l’idea di creare questa iniziativa – afferma Gabriella Papponi Morelli, coordinatrice del progetto di educazione finanziaria – è venuto naturale chiedere la collaborazione della Fondazione Chelli, in quanto, con i suoi istituti, questa istituzione copre l’intero percorso scolastico e formativo di un ragazzo, dalla scuola materna al liceo. La nostra proposta è stata accolta con entusiasmo da tutti i presidi delle scuole della Fondazione ed abbiamo costruito in perfetta sintonia e unità di intenti le varie tappe che hanno portato alla realizzazione del progetto. La singolarità di questi corsi sta nel fatto che essi sono rivolti anche ai genitori degli studenti, così da poter far nascere anche all’interno delle famiglie una vera e propria cultura economica e finanziaria. Al giorno d’oggi, troppo spesso gli individui sono fruitori passivi delle notizie di economia o di finanza e non capiscono cosa c’è dentro a certe dinamiche. Le lezioni, quindi, si pongono l’obiettivo di colmare questa lacuna”.

“La Banca della Maremma – conclude Gabriella Papponi Morelliè l’istituzione ideale per offrire questo tipo di educazione agli studenti degli istituti della Fondazione Chelli perché già negli anni scorsi ha organizzato questo genere di lezioni. Si tratta di un’iniziativa unica in Italia, che speriamo di poter esportare anche in altre scuole pubbliche cittadine. Inoltre, siamo pronti a fornire la nostra esperienza in merito anche ad altre realtà scolastiche presenti nel nostro Paese.”

“Sono davvero entusiasta di questa iniziativa – dichiara il presidente della Fondazione Chelli, Giulio Borgiaperché nessun altro istituto dedica ore di insegnamento a tematiche economiche e finanziarie. Stiamo attraversando un periodo storico di grave crisi, che coinvolge sia gli adulti che i ragazzi, e c’è sempre più la necessità di un genere di istruzione che affronti questi argomenti. La nostra Fondazione riserva già molto spazio alla finanza, con un ciclo triennale di lezioni sulla cultura di impresa proposto all’interno del liceo, che si pone l’obiettivo di fornire agli studenti una mentalità imprenditoriale. Il mio auspicio è che questi corsi possono integrarsi con le lezioni pomeridiane tenute dalla Banca della Maremma. Negli ultimi 50 anni l’economia è diventata un tema di stringente attualità e governa molti altri campi all’interno della nostra vita quotidiana, come la politica e il settore sociale. Ora più che mai, quindi, c’è estrema necessità di una vera e propria alfabetizzazione economica”.

“Sono affascinato dal fatto che anche i bambini della scuola materna possano avvicinarsi a queste tematiche – continua Borgia – , che offrono l’opportunità di insegnare anche ai piccoli alunni una cultura del risparmio che purtroppo non esiste più.”

“E’ importante sottolineare – afferma Barbara Bernardini, preside della scuola media “Madonna delle Grazie” – il valore didattico di questo progetto. La Fondazione Chelli è sempre stata molto attenta ai bisogni formativi dei suoi studenti e con questa iniziativa pone un altro importante tassello per garantire agli alunni un’istruzione a 360 gradi”.

Il percorso di educazione finanziaria è stato fortemente voluto dal nostro Consiglio di amministrazione – dichiara il direttore generale della Banca della Maremma, Giancarlo Ciarpi -. Nel nostro statuto c’è l’impegno di una sempre maggiore integrazione fra la Banca e il territorio in cui opera e questa iniziativa rende ancora più saldo questo legame.

Stiamo attraversando un periodo di grave crisi economica, in cui la gente è scoraggiata e non ha piena coscienza di come effettivamente stia evolvendo la situazione finanziaria, anche perché troppo spesso non capisce molti termini utilizzati dagli esperti del settore. Proprio per questo, non esiste ambito migliore della scuola per spiegare in modo chiaro e limpido il linguaggio dell’economia e questo percorso di educazione finanziaria deve partire fin dalle elementari.”

“Ringrazio la professoressa Papponi – conclude Ciarpi -, la Fondazione Chelli e i dipendenti della Banca della Maremma che terranno queste lezioni, perché stanno operando in perfetta sinergia ed hanno compreso in pieno il vero spirito di questa iniziativa”.

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