Home Attualità Doppio attacco alle greggi: il branco uccide quaranta pecore

Doppio attacco alle greggi: il branco uccide quaranta pecore

L'episodio è accaduto a Sorano

di Redazione
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Sovana (Grosseto). Un altro cartello choc della campagna di Coldiretti #salviamoipastori per denunciare l’emergenza predazioni.

Questa volta è stato installato a due passi dal “luogo del delitto” lungo la strada provinciale 22 Pian della Madonna, a Sovana, nel comune di Sorano, dove si è consumata l’ennesima mattanza dalle parti di Sorano, dove la presenza dei predatori è sempre stata, fino a qualche tempo fa, sparuta.

In due mesi l’azienda di Letizia Stefani, che conduce un gregge di 700 di pecore di razza appenninica, insieme ai figli Sergio e Simona, ha subito due predazioni malgrado le precauzioni e la sorveglianza dei cani da guardiania.

Nel primo raid, le pecore uccise dal branco erano state 26, nel secondo, in pieno giorno, a pochi passi dalle porte di casa, altre 14.

Il cartello è stato installato alla presenza del presidente di Coldiretti Grosseto, Simone Castelli, che ha ricordato l’obiettivo dell’iniziativa: “Sensibilizzare l’opinione pubblica nei confronti di un’emergenza che sta minacciando la sopravvivenza delle aziende zootecniche in Maremma”, dove hanno chiuso, causa lupo, oltre 400 stalle.

“La nostra non è una crociata contro il lupo in purezza – continua Castelli -. Ma è chiaro che va ristabilito un equilibrio sostenibile per fermare lo sterminio dei greggi che non sono solo attività economiche, ma di presidio del territorio e della biodiversità”.

E’ Simona Stefani a raccontare l’orrore delle mattanze. L’azienda, in regime biologico, si estende per 200 ettari.

“I lupi hanno ucciso in pieno giorno otto agnellini proprio davanti all’agriturismo che per fortuna, in quel momento della stagione, era vuoto e sono stati capaci di intrufolarsi, con abilità circensi, anche dentro un recinto anti-lupo – racconta l’allevatriceNon hanno paura di niente, tanto meno dell’uomo. Il cartello che abbiamo installato vuole testimoniare la nostra impotenza di fronte ad un’emergenza che possono risolvere solo le istituzioni”.

A corredo della segnaletica stradale, è disponibile, per la prima volta in Italia, una mappa digitale georeferenziata dei luoghi dove si sono consumati i “delitti” con tanto di legenda informativa (giorno, azienda, località, capi uccisi). La mappa può essere raggiunta anche con un QR code.

Per informazioni: https://grosseto.coldiretti.it/, pagina ufficiale Facebook @cdGrosseto, Instagram @Coldiretti_Toscana, Twitter @coldirettitosca, YouTube “Coldiretti Toscana” e Telegram “coldirettitoscana”.

Foto di archivio

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