L’associazione Hora Unirii celebra il centenario dell’unione della Romania

L’Associazione rumena-italiana Hora Unirii, in occasione della celebrazione del Centenario della Grande Unione della Romania, con il contributo del presidente Lorenzo Iulian Prundeanu, organizza sabato primo dicembre, alle 11:00 al Centro Culturale La Fratellanza, al centro commerciale di Gorarella, un breve evento con musica e poesia sul tema della Grande Unione.

Ogni anno, all’inizio di dicembre si celebra la Festa Nazionale della Romania, che ricorda la formazione, il primo dicembre 1918, dello Stato nazionale romeno moderno. La Romania, al momento del suo ingresso nella prima Guerra Mondiale, era ancora un piccolo Stato, formato dall’unione nel 1856 dei due vecchi principati danubiani di Valacchia e Moldavia. L’evento politico del 1918 rappresenta il compimento dello Stato nazionale romeno realizzato dall’unificazione di tutte le province abitate dai romeni con la Romania: la Bessarabia, Bucovina e la Transilvania. Il processo di unificazione dei romeni, reso attraverso l’atto pubblico del 1° dicembre 1918, per il quale oggi si festeggiano 100 anni, significa la più importante pagina di svolta della storia romena. La grandezza di questo processo, che è stato la spinta per il coronamento dell’unità nazionale, non è stata l’opera di un politico e nemmeno di un partito o governo, ma raffigura per eccellenza l’operato dell’intera nazione romena, manifestato mediante il documento firmato ad Alba-Iulia nel 1° dicembre 1918.

Il 1º dicembre 1918 l’Assemblea Nazionale dei Rumeni di Transilvania e Ungheria, composta da 1.228 membri eletti tra i rumeni di Transilvania, Banato, Crișana e Maramureș, convengono ad Alba Iulia e decretano all’unanimità «L’unificazione dei territori abitati dai rumeni allo stato di Romania.» Il giorno successivo, il 2 dicembre 1918 l’Alto Consiglio Nazionale Rumeno di Transilvania formò un nuovo Governo sotto il nome di Consiglio Direttivo di Transilvania (Consiliul Dirigent al Transilvaniei), capeggiato da Iuliu Maniu. L’11 dicembre 1918, re Ferdinando di Romania siglò una legge che riguardava l’unione della Transilvania, del Banato, della Crișana, e di Satu Mar e Maramureș al Regno di Romania decretando che: «Le terre nominate nella risoluzione dell’Assemblea Nazionale ad Alba Iulia del 18 novembre 1918 rimangano per sempre unite al Regno di Romania.»

Immagine di repertorio

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