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L’allarme dell’Ance: “L’edilizia è allo stremo”. Continua la crisi del settore

“Tra il 2005 ed il 2014, il numero dei permessi ritirati per la costruzione di nuove abitazioni ed ampliamenti ha subito una flessione dell’83%, che rappresenta uno dei livelli più bassi mai raggiunti fin dagli anni ‘30”.

E’ il dato allarmante che emerge dalla relazione del presidente dell’Ance di Grosseto, Andrea Brizzi (nella foto in basso), presentata questa mattina durante l’assemblea generale dell’associazione, alla quale hanno partecipato anche il direttore dell’Ance di Grosseto, Mauro Carri, il presidente nazionale dell’Ance, Claudio De Albertis, e l’assessore regionale alle infrastrutture, alle politiche abitative ed all’urbanistica, Vincenzo Ceccarelli.

“I costruttori edili del nostro territorio – si legge ancora nella relazione – stanno ancora combattendo una battaglia di contrasto alla crisi che da oltre 8 anni ci penalizza nei rapporti aziendali, nella propensione agli investimenti e nella tenuta occupazionale”.

Sembra ancora lontana, quindi, l’uscita dal tunnel della crisi per uno dei settori trainanti dell’economia non solo locale, ma anche nazionale.

“L’edilizia è allo stremo – dichiara senza mezzi termini a margine dell’assemblea Andrea Brizzi – e per quanto riguarda la compravendita degli immobili, nonostante qualche timido segnale positivo, si preferisce ancora acquistare case vecchie piuttosto che investire nelle nuove costruzioni. Il Governo sta adottando dei provvedimenti, come ad esempio l’abolizione dell’Imu, che possono dare ossigeno all’edilizia, ma credo che i frutti di queste azioni dell’esecutivo si vedranno solamente a partire dal 2016”.

“Il Governo sta facendo il possibile per sostenere l’edilizia nel contesto di una difficile situazione economica – aggiunge l’assessore regionale Ceccarelli – e sta mettendo in campo provvedimenti importanti. Fondamentale è la questione del Patto di stabilità: se fosse possibile il suo allentamento, si concretizzerebbero interessanti elementi di crescita per il comparto edile. Confidiamo anche nella Legge di stabilità perché dà una spinta incoraggiante alla ripresa dei consumi”.

Due Mari e autostrada

Per quanto riguarda la realizzazione delle infrastrutture viarie in provincia di Grosseto, le posizioni dell’Ance sono nette e ben definite.

“Per la Due Mari seguiamo attentamente la programmazione dei lavori appaltati nel tratto Grosseto-Siena – sottolinea la relazione – che stanno seguendo un soddisfacente programma di tempi, anche se attualmente attenuato dall’improvvisa inaccessibilità di una vecchi galleria. Adesso l’opera dovrà essere portata a termine quanto prima e soprattutto completati anche gli altri lotti per rendere omogenea la viabilità tra Grosseto e Siena, con positività di correntezza viaria verso Firenze ed in particolare verso Arezzo. Inoltre, questi interventi potrebbero rappresentare un’interessante opportunità all’occupazione per il settore ed alle economie indotte”.

Secondo l’Ance “un’economia, per crescere, anche nel rispetto dei territori, non può prescindere da una dotazione infrastrutturale strategica”.

Per quanto riguarda l’autostrada Tirrenica, l’associazione è altrettanto chiara: “La sua realizzazione è necessaria non solo in una visione locale, ma soprattutto per un’integrazione regionale, nazionale ed europea”.

“Quello che non vorremo accadesse è che nulla cambiasse – si legge nella relazione: pertanto né autostrada né adeguamento dell’Aurelia, perché questo comporterebbe il mantenimento di uno stato di penalizzazione per la nostra intera economia e le comunità della Maremma”.

A questo proposito, interviene anche Vincenzo Ceccarelli: “La Tirrenica e la Due Mari sono opere strategiche non solo a livello locale o regionale, ma anche nazionale – dichiara l’assessore regionale -, e vanno realizzate. Per quanto riguarda l’autostrada, a maggio scorso il presidente Enrico Rossi ha firmato il protocollo in merito al progetto della Tirrenica. Tale documento prevede la riqualificazione dell’Aurelia fino a Grosseto e la realizzazione dell’autostrada a sud del capoluogo maremmano. Sat ha già fatto delle valutazioni sul progetto, indirizzate a limitare l’impatto ambientale dell’infrastruttura secondo quanto chiesto dai Comuni interessati dai lavori”.

“Per quanto riguarda la Due Mari – conclude Ceccarelli -, il tratto tra Grosseto e Siena è in via di completamento e i lavori procedono spediti. Anas, poi, provvederà alla realizzazione degli altri lotti in Toscana”.

Assemblea Ance 2015 2

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