Pubblicato il: 30 Novembre 2019 alle 13:36

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Maltrattamenti in famiglia, lesioni personali e violenza sessuale: arrestato un 48enne

Si tratta di un uomo di 48 anni, operaio e pregiudicato

Nel tardo pomeriggio di ieri, i carabinieri della Stazione di Albinia hanno eseguito l’ordinanza con la quale il Giudice delle indagini preliminari presso il Tribunale di Grosseto, su richiesta della Procura della Repubblica del capoluogo maremmano, ha applicato la misura della custodia cautelare in carcere nei confronti di un uomo di 48 anni, nato in Moldavia, operaio, pregiudicato, in relazione ai reati di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali e violenza sessuale a danno della moglie.

Il provvedimento cautelare è stato emesso alla luce del quadro probatorio e delle esigenze cautelari avanzate dai Carabinieri di Albinia, i quali hanno documentato, a partire dalla prima denuncia della donna sporta il 30 ottobre scorso, tutti gli episodi di violenza e i comportamenti vessatori tenuti dall’indagato ai danni della moglie, spesso anche in presenza del loro figlio di 12 anni.

Un’attività investigativa che si è sviluppata su diversi fronti, a partire da accurati sopralluoghi presso l’abitazione all’assunzione delle dichiarazioni rese da persone informate sui fatti che hanno consentito ai militari dell’Arma di trovare numerosi riscontri alle dichiarazioni della vittima e a ricostruire il clima di violenza e di terrore che era maturato tra le mura domestiche.

L’uomo, infatti, già condannato in primo grado dal Tribunale di Grosseto con sentenza dello scorso mese di marzo per analoghi comportamenti nel periodo compreso tra il 2004 e il 2019, a seguito della revoca della misura cautelare del divieto di avvicinamento alla moglie, era tornato a vivere nella casa della sua famiglia con il consenso della donna al fine di far fronte esclusivamente a un’esigenza materiale di ospitalità.

Da lì in avanti, però, le cose non sarebbero cambiate. Gli episodi contestati, che hanno portato all’arresto dell’uomo risalgono allo scorso maggio, quando l’uomo, molto spesso in stato di alterazione psicofisica derivante dall’abuso di bevande alcoliche, mediante ripetute aggressioni fisiche e verbali, aveva maltrattato la donna, costringendola a subire aggressioni sempre più violente, come quella avvenuta lo scorso 17 novembre, quando la donna, dopo aver deciso di lasciare la casa per paura di subire ulteriori maltrattamenti, era tornata nell’abitazione per prendere i suoi effetti personali con la speranza che lui non ci fosse.

L’indagato, invece, presente in casa, dopo averla aggredita verbalmente all’interno dell’appartamento, le ha sferrato un calcio al volto, causandole ferite con una prognosi di 10 giorni. Nello stesso periodo, inoltre, la donna sarebbe stata costretta a subire ripetuti atti sessuali da parte dell’uomo.

I carabinieri, inoltre, hanno accertato anche alcuni comportamenti violenti nei confronti del figlio minore, tra cui uno avvenuto lo scorso agosto, quando l’uomo, in preda ai fumi dell’alcool, si sarebbe diretto nella cameretta del bimbo e, senza alcun motivo, gli avrebbe staccato violentemente i cavi di un videogioco, provocandogli una reazione di terrore.

L’arrestato è stato rintracciato sul posto di lavoro e condotto immediatamente nel carcere di Grosseto a disposizione della Autorità Giudiziaria in attesa dell’interrogatorio di garanzia.

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