Pubblicato il: 30 Maggio 2019 alle 12:07

AmiataCastiglione della PescaiaColline MetallifereCronacaGrossetoIn evidenza
Popolari

Mettono a segno 14 furti in un anno in bar della provincia: arrestati quattro uomini

Dopo aver rubato slot machine, macchine cambia monete e registratori di cassa, la banda li trasportava su veicoli appositamente rubati

Questa mattina, i carabinieri del Comando provinciale di Grosseto hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip presso il Tribunale di Grosseto, su richiesta dell’Ufficio della Procura della Repubblica del capoluogo maremmano, nei confronti di quattro uomini, di 26, 34, 28 e 28 anni, originari della Moldavia, ma da tempo residenti a Grosseto con le loro famiglie, in quanto ritenuti responsabili di numerosi furti aggravati dalla violenza sulle cose.

Le indagini sono scattate nel febbraio del 2018 e sono terminate nel marzo scorso, sono state condotte dal Nucleo investigativo dei Carabinieri e coordinate dalla Procura della Repubblica di Grosseto.

L’attività investigativa, consistita anche in intercettazioni telefoniche e ambientali, è iniziata dopo un’impressionante serie di furti ai danni di vari bar della provincia di Grosseto.

Gli indizi raccolti dalle forze dell’ordine hanno consentito di ricostruire gravi prove di colpevolezza a carico dei quattro uomini arrestati, accusati di essere responsabili di ben quindici furti, commessi in un arco temporale compreso tra il febbraio del 2018 e marzo scorso: 14 in provincia di Grosseto (vedi mappa sotto l’articolo) e uno in provincia di Siena, in alcuni bar.

Ecco il modus operandi dei quattro moldavi: dopo accurati sopralluoghi, i malviventi si introducevano nei locali, dopo aver forzato la porta di ingresso; inoltre, i quattro, notata la presenza di impianti di videosorveglianza, indossavano passamontagna e guanti per nascondere la propria identità.

Dopo aver rubato slot machine, macchine cambia monete e registratori di cassa, li trasportavano su veicoli, appositamente rubati per commettere i furti, in luoghi isolati, dove avevano tempo e modo di “scassinarli”; infine, fuggivano con le monete sottratte dagli apparecchi (anche per importi di sei/settemila euro), lasciando sul posto i videogiochi e i veicoli rubati.

Nel corso di una perquisizione effettuata durante le indagini, uno degli indagati è stato trovato in possesso di circa 600 monete da uno e due euro, verosimile provento dei furti.

Il valore complessivo della refurtiva ammonta a 70mila euro circa.

Tag
Mostra di più

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Articoli correlati

Pulsante Torna su