Pubblicato il: 27 Febbraio 2019 alle 15:30

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Rapinano una farmacia, incastrati dal sistema di lettura targhe: due grossetani in manette

Questa mattina, i carabinieri hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Grosseto, su richiesta della Procura della Repubblica del capoluogo maremmano, nei confronti di due grossetani di 45 e 42 anni.

La misura cautelare costituisce l’epilogo di indagini svolte dal Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia Carabinieri di Grosseto e dalla Stazione Carabinieri di Braccagni, su coordinamento della Repubblica, a partire dal 2 febbraio scorso.

In quel giorno, infatti, era stata messa in atto una rapina a Braccagni: un uomo, con il volto travisato, aveva fatto irruzione all’interno della farmacia situata in via Aurelia Sud e si era fatto consegnare, sotto la minaccia di una siringa, la somma di 250 euro.

Le indagini dei carabinieri, consistite nell’acquisizione dei filmati di videosorveglianza della farmacia, hanno consentito di ricostruire la presenza in zona, al momento della rapina, di una Citroen Picasso di colore grigio, con a bordo due persone. Grazie al sistema di “lettura targa”, inoltre, sono state visionate tutte le targhe delle auto transitate nell’orario della rapina e, attraverso l’analisi incrociata degli elementi raccolti e di alcune testimonianze, i militari sono giunti all’individuazione della macchina.

Al termine di ulteriori accertamenti, i carabinieri hanno potuto verificare che la macchina era stata controllata, in diverse occasioni, in zone frequentate da tossicodipendenti – anche pochi giorni prima della rapina – con a bordo due uomini con alle spalle numerosi reati.

Le successive attività investigative, infine, consistite anche in individuazioni fotografiche, hanno consentito di individuare e identificare i due uomini responsabili della rapina. Il 42enne svolgeva il ruolo di “palo”, mentre il 45enne era l’autore materiale della rapina.

I due uomini sono stati rinchiusi nel carcere di Grosseto.

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