Pubblicato il: 9 Gennaio 2020 alle 22:35

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Aggredisce i buttafuori di un locale, poi spara colpi in aria e al portone di un palazzo: arrestato

I Carabinieri di Grosseto hanno arrestato un uomo di 40 anni

I Carabinieri di Grosseto hanno arrestato un uomo di 40 anni.

La misura, emessa il 24 dicembre scorso dal Gip Giovanni Muscogiuri su richiesta del sostituto Procuratore della Repubblica Salvatore Ferraro ed eseguita dal Norm della Compagnia dei Carabinieri di Grosseto, trae origine da due distinti episodi che si sono verificati rispettivamente l’8 settembre e il 14 dicembre scorsi.

La vicenda

Il principale fatto per il quale è stata disposta la carcerazione dell’uomo nasce dalle vicende della notte del 14 dicembre quando, di fronte al locale Jab, in piazza dal Sale, a Grosseto, a seguito di un diverbio con la sua fidanzata, il 40enne ha dato in escandescenze nei confronti del personale di sicurezza del locale, che lo aveva invitato  semplicemente a cessare la sue intemperanze, considerata anche l’ora (le 2.30 circa). A quel punto, l’uomo ha aggredito il buttafuori con l’aiuto di altre due persone da identificare, colpendolo alla testa ripetutamente con pugni.

Successivamente, non pago della situazione, il 40enne ha aggredito e minacciato altre due persone, una delle quali era un altro addetto alla sicurezza, offendendolo e dicendogli che sapeva dove abitava.

Dopo essersi allontanato, l’uomo ha fatto ritorno successivamente in piazza Esperanto e, incontrando i tre uomini affrontati precedentemente, li ha minacciati di nuovo ed ha estratto una pistola detenuta illegalmente, che si era procurato, sparando un colpo di arma da fuoco in aria, dopo averla puntata all’indirizzo degli altri uomini e proferendo frasi minacciose.

Successivamente si è recato anche presso l’abitazione di uno dei tre, dove ha esploso ancora un colpo all’indirizzo del portone del palazzo, danneggiandolo.

A seguito delle indagini e delle testimonianze dei presenti, i Carabinieri hanno identificato il 40enne, che  è stato raggiunto nella sua abitazione alle 5.30 del 14 dicembre.

L’uomo è stato perquisito, così come la sua abitazione, ma l’arma con la quale avrebbe esploso i colpi in piazza Esperanto non è stata ritrovata. E’ stato inoltre recuperato il bossolo calibro 45 esploso presso piazza Esperanto ed è stato confrontato con un altro bossolo rivenuto presso l’abitazione danneggiata. Entrambi sono risultati essere dello stesso calibro 45 e della stessa marca.

Gli investigatori hanno acquisito anche le immagini delle telecamere di sorveglianza urbana che hanno immortalato, in orari compatibili con i fatti, l’auto condotta dall’uomo nei pressi dell’abitazione dove il40enne avrebbe esploso il colpo verso il portone.

Successivi, alcune fotografie scattate dai militari hanno permesso di riconoscere senza ombra di dubbio l’autore dei fatti di piazza del Sale e piazza Esperanto.

Considerati gli esiti delle indagini, che in un primo momento non avevano consentito l’immediato arresto dell’uomo, poiché mancavano presupposti legali previsti dal codice, ed i gravi indizi di colpevolezza raccolti dai Carabinieri, il Gip ha sposato in pieno la richiesta del sostituto Procuratore Salvatore Ferraro e le risultanze degli investigatori “….correttamente ricostruite in punto di fatto ed esattamente qualificate in punto di diritto..”, sussistendo schiaccianti indizi di colpevolezza.

Già lo scorso otto settembre, l’uomo era stato inseguito dai Carabinieri a Follonica, dove era stato individuato di notte a bordo della sua auto.

I militari della Città del Golfo, dopo averlo notato e sapendo che su di lui gravava un provvedimento di divieto di ritorno nel comune di Follonica per la durata di 3 anni emesso dal Questore di Grosseto, hanno intimato l’alt al 40enne, che non si fermava e si dava alla fuga.

A quel punto i Carabinieri lo hanno inseguito: l’auto condotta dall’uomo ha effettuato manovre spericolate per seminare la pattuglia e il 40enne è riuscito a dileguarsi abbandonando la macchina, fuggendo  a piedi.

Il giorno seguente si è recato al Comando dei Carabinieri di Grosseto, dove ha denunciato in modo falso il furto dell’auto, inconsapevole che i militari di Follonica lo avevano riconosciuto inequivocabilmente dai tratti somatici.

Ravvisando specifiche esigenze cautelari derivanti dalla gravità dei delitti contro la vita e lo straordinario grado di inclinazione dell’indagato a commetterli, nonché del pericolo di ripetere questo tipo di reati, dato che l’indagato è pluripregiudicato e tutt’ora detiene illegalmente la disponibilità di un’arma tempestivamente nascosta per sottrarla alle ricerche dei militari, ed infine, come ha ampiamente manifestato la sua inclinazione in maniera inconsulta e per futili motivi a finire in preda ad incontrollabili escandescenze, il Gip ha disposto il 24 dicembre scorso l’ordine di cattura del 40enne e l’applicazione della misura cautelare in carcere.

Da quella data i Carabinieri hanno cercato l’uomo, che si è reso completamente irreperibile, immaginando verosimilmente un provvedimento di tale portata emesso a suo carico.

L’irreperibilità è continuata fino a martedì scorso, quando i militari, nel corso di specifici appostamenti e ricerca in determinati luoghi, lo hanno rintracciato a Grosseto nei pressi del negozio in cui lavora.

Terminate le formalità di rito, il 40enne è stato rinchiuso nel carcere di Grosseto come disposto dalla competente Autorità Giudiziaria.

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