Pubblicato il: 17 Giugno 2014 alle 19:18

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Nasconde 800 grammi di hashish nella ruota di scorta: scoperto e arrestato

Arresto Tuscania 2Due arresti sono stati eseguiti dai Carabinieri della stazione di Pescia Romana, agli ordini del Maresciallo Sergio Ferraro, insieme ai colleghi del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Tuscania, in due distinte operazioni per il contrasto del traffico di stupefacenti.

Un cittadino albanese residente a Capalbio e un italiano originario di Roma, ma domiciliato a Pescia Romana, rispettivamente di 35 e 37 anni, sono stati arrestati per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, mentre altri due, di 47 e 39 anni ed entrambi italiani, il primo residente a Pescia Romana e il secondo a Capalbio, sono stati invece denunciati a piede libero, sempre per violazioni in materia di sostanze stupefacenti.

La prima operazione

I militari di Pescia Romana stavano effettuando appositi servizi di prevenzione e repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti già della prime ore del mattino, quando hanno sorpreso il cittadino albanese mentre viaggiava con la propria BMW X5 sull’Aurelia, in direzione di Capalbio, con a bordo 800 grammi di hashish abilmente nascosti nel vano della ruota di scorta.

La successiva perquisizione domiciliare eseguita nella sua abitazione di Capalbio ha permesso inoltre di rinvenire e sequestrare altri 1,3 chili hashish, circa 25 grammi di cocaina già suddivisa in dosi, materiale per il confezionamento e il taglio degli stupefacenti, oltre alla somma di 7.000 euro in contanti quale provento dello spaccio.

Se immessa nel mercato, la droga avrebbe fruttato oltre 6.000 euro di guadagno.

La seconda operazione

Quasi contemporaneamente, gli stessi Carabinieri, nel corso di un’operazione analoga, hanno sorpreso in fragranza di reato il 39enne romano mentre cedeva ai due uomini di Capalbio e Pescia Romana 20 grammi di cocaina.

Anche per lui è subito scattata la perquisizione domiciliare, che ha permesso si rinvenire e sequestrare la somma di denaro consegnata per pagare gli stupefacenti, per i quali erano stati richiesti 2.000 euro, oltre al materiale per il confezionamento della stessa.

Alle perquisizioni domiciliari hanno preso parte le unità cinofile dei Carabinieri.

Dopo la convalida dell’arresto, per il cittadino albanese si sono aperte le porte del carcere, mentre all’italiano sono stati concessi gli arresti domiciliari.

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