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Riaperture, “Argentario: il progetto”: “Il Comune come sosterrà bar e ristoranti?”

Come prevede il nuovo decreto Draghi, dal 26 aprile, per bar e ristoranti in zona gialla, sarà possibile rimanere aperti anche a cena ma solo per chi ha a disposizione uno spazio all’aperto. Una prima, vera, boccata di ossigeno per quei settori rimasti a lungo penalizzati dalle restrizioni causate dalla pandemia“.

A dichiararlo, in un comunicato, è “Argentario: il progetto”, gruppo di opposizione nel consiglio comunale del Comune maremmano.

“Questo, se da una parte significa abbracciare comportamenti virtuosi, per non vanificare tutto quello che è stato fatto fino ad ora, dall’altra significa riaccendere la speranza in coloro che aspettano, ormai da tempo, il segnale di una decisa ripartenza – continua la nota -. Purtroppo una brutta notizia si è abbattuta sulle speranze dei commercianti con il decreto del 21 aprile che purtroppo prolunga, fatta salva una verifica al 15 maggio, il coprifuoco fino al 31 luglio. Le ripercussioni su tutte le attività, ma maggiormentei su ristoranti e soprattutto sui bar, sono evidenti. Se l’anno scorso era stato possibile, con una estate record, recuperare almeno in buona parte le perdite dell’inverno, quest’anno con la chiusura alle 22 (nella migliore delle ipotesi alle 23), per i bar e i ristoranti il colpo potrebbe essere mortale“.

“In ragione di questo, come si sta muovendo il nostro sindaco per agevolare le attività che hanno fatto richiesta di suolo pubblico comunale o di suolo pubblico demaniale? Come sappiamo, il demanio concede 90 giorni per il suolo pubblico stagionale ( che sul nostro territorio va dal 15 giugno al 15 settembre). Come ‘Argentario: il Progetto’ ci chiediamo se il sindaco Borghini, sia stia dando da fare, o abbia in programma qualcosa di concreto per agevolare le attività presenti sul promontorio che, ora più che mai, sentono la necessità di avere le istituzioni vicine. Come associazione in primis, e anche come gruppo politico, continuiamo a chiedere che vengano adottate soluzioni straordinarie per affrontare le enormi difficoltà che la pandemia da covid-19 sta portando. Chiediamo in sostanza che si dia dimostrazione, da parte dell’amministrazione cittadina, di un forte cambio di mentalità che, dall’attendismo passivo, vada verso uno spirito operativo votato all’iniziativa – termina il comunicato. Purtroppo, come dimostrano i fatti, ci rendiamo conto che a fatica viene svolto l’ordinario. Anche in questo particolare frangente non chiediamo nulla di eccezionale. Vorremmo soltanto che i nostri stimoli, espressi nell’interessi di tutti, non rimanessero lettera morta. D’altra parte la mancanza di visione, di progetti e di voglia di fare da parte della Giunta sono un limite che tutti noi siamo chiamati a scontare. Dimostrino di interessarsi delle sorti dei loro cittadini e si diano da fare perché gli eventi possano dimostrarsi favorevoli al nostro territorio“.

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