Pubblicato il: 3 Luglio 2019 alle 10:40

Castiglione della Pescaia

Il Museo d’arte sacra apre le porte ai visitatori: custodisce opere delle chiese locali

All'interno del Museo sono esposte le reliquie di san Guglielmo e quelle della beata Libertesca

«Tutti i giovedì di luglio e agosto, dalle 17 alle 20, si potrà visitare il Museo d’arte sacra di Buriano».

Lo anticipa Susanna Lorenzini, assessore alla cultura del Comune di Castiglione della Pescaia.

«Sono previste una serie di iniziative, tutte rivolte ad approfondire argomenti legati all’arte del territorio del Comune di Castiglione della Pescaia. Per il primo appuntamento – dichiara l’assessore –, quello di domani, ma con una replica prevista sabato 6 luglio, sarà possibile partecipare all’approfondimento dal titolo: “L’arte del dipingere su tavola. I maestri del medioevo in Maremma”. Verranno illustrate le tecniche artistiche pittoriche del Medioevo, con particolare attenzione alle opere del XIV secolo nel territorio del Comune di Castiglione della Pescaia».

All’interno del Museo sono esposte opere d’arte provenienti dalle chiese locali, tra cui le reliquie di san Guglielmo e quelle della beata Libertesca. Quelle di san Guglielmo sono inserite all’interno di un reliquiario pregevolissimo, settecentesco, realizzato in argento, a forma di braccio; mentre il reliquiario di Libertesca custodisce il sangue della beata. Interessanti sono anche alcuni oggetti di oreficeria sacra realizzati in oro con pietre colorate incastonate.

Nella vetrina al centro della sala si trova invece il piviale blu e bianco in seta damascata databile al XVII secolo. Il piviale, dal latino pluviale, ovvero mantello da pioggia, è un’ampia veste liturgica di stoffa pregiata con forma semicircolare, come un grande mantello. Questo colore, infatti, simboleggia il più alto grado di nobiltà, ed è metafora di spiritualità e trascendenza. Gli artisti in passato realizzavano nelle loro opere il mantello della Madonna a tinte blu, utilizzando per la densità della tinta una polvere ottenuta dai preziosi lapislazzuli.

Accanto a questa vetrina si trova quella che contiene il Cristo in legno deposto dalla croce. La statua è firmata e datata sul retro da Frediano di Nerio di Crasciana Lucchese, nel 1720; è adagiata su una lettiga di moderna fattura e viene utilizzata per la processione religiosa della Settimana santa.

In questa sala sono inoltre esposti sulla parete centrale una serie di oggetti che vengono ancora utilizzati per la processione di san Guglielmo, come la mazza della Confraternita a lui intitolata.

Il Museo d’arte sacra è stato realizzato per volontà del parroco di Buriano don Giovanni Tumiatti, con l’obiettivo di sottrarre le opere sacre al pericolo dei furti e della dispersione.

All’ingresso del paese di Buriano si trova una delle chiese più ricche di questo territorio: la Pieve di Maria Vergine assunta in cielo, luogo di culto dedicato alla Vergine Maria. Anticamente era dedicata a santa Maria in Arcione, riferendola alla sua precedente ubicazione sulla sommità di un colle elevato e scosceso.

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