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Edilizia, Pisani: “Troppo nuovo cemento a fronte di tante case sfitte e luoghi abbandonati”

"Si scelgano le ristrutturazioni”

A Grosseto non cresce il numero di abitanti ormai da molti anni. In compenso è in atto una febbrile attività di espansione edilizia che non si cura dei numerosi spazi lasciati inutilizzati e in preda al degrado”. Così il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, Antonella Pisani.

Tutto ciò – prosegue Pisani regala un quadro preoccupante e per nulla in linea con il Documento unico di programmazione 2022/2024 che, anche nel suo ultimo aggiornamento, fotografa una situazione che è andata consolidandosi e che vede la nostra città portare avanti una politica edilizia incoerente con il quadro di riferimento”.

Pisani ricorda come nella seduta odierna del Consiglio comunale il vicesindaco Luca Agresti abbia ammesso che in realtà si tratta per la grandissima parte di seconde case destinate ad essere acquistate o affittate da turisti: “Per questo viene portata avanti la cementificazione di suoli sottratti al verde pubblico e all’agricoltura, il tutto con il beneplacito e l’incoraggiamento della politica locale. Intanto – prosegue Pisani – aumentano le case sfitte in città e nei piccoli centri dell’entroterra comunale e poco ci si preoccupa d’indirizzare le aziende a lavorare sul recupero degli spazi esistenti. Tutto questo avviene a Grosseto, mentre il Piano nazionale di ripresa e resilienza, nel testo inviato a Bruxelles, dice chiaramente che il Governo s’impegna ad approvare una legge sul consumo di suolo che affermi i princìpi fondamentali di riuso, rigenerazione urbana e limitazione del consumo dello stesso, sostenendo con misure positive il futuro dell’edilizia e la tutela e la valorizzazione dell’attività agricola. L’opposto, dunque, di quel che viene fatto in città da molti anni”.

Per Pisani è ora d’interrompere questa tendenza: “La nuova amministrazione guidata da Leonardo Culicchi e di cui il Movimento 5 stelle sarà parte decisiva penserà anche a questo, a recuperare un equilibrio tra verde e sviluppo edile, privilegiando le ristrutturazioni e il lavoro di aziende locali: imprese che potranno beneficiare d’interventi di recupero riuscendo comunque a incrementare il loro lavoro senza intaccare l’ambiente o lasciare spazi abbandonati”.

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