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“No alla festa di CasaPound in Maremma”: l’Anpi scende in piazza

Calì: "Attendiamo in Maremma chi bolla come antistorica l'esistenza dei fascisti"

L’Anpi, nel corso dell’ultimo anno, ha avuto modo di condividere con la cittadinanza molteplici occasioni di alto profilo culturale, non ultima la celebrazione del congresso provinciale di Grosseto dell’Associazione nazionale Partigiani d’Italia, organizzata lo scorso 5 marzo al centro civico comunale di Ribolla, luogo dal grande valore simbolico per tutta la comunità maremmana in cui è ancora presente il ricordo della tragedia dei minatori narrata con trasporto anche dal grande Luciano Bianciardi.

“Questa volta, tuttavia, l’attenzione di tutti gli aderenti alla ‘Grande alleanza democratica e antifascista per la persona, il lavoro e la socialità’ è costretta a vertere sull’ennesima offesa che l’organizzazione politica ‘CasaPound recherà al territorio con la propria festa nazionale che avrà svolgimento in questi giorni – si legge in una nota dell’Anpi provinciale. Alla reiterata presenza di formazioni dichiaratamente fasciste in Maremma, il comitato provinciale ‘Norma Parenti’ dell’Associazione nazionale Partigiani d’Italia ha l’obbligo morale di ribadire, con fermezza, il proprio no all’utilizzo strumentale ed elettorale del nostro capoluogo attraverso il programma revanscista ‘Tornare Potenza’ che campeggia in bella vista su tutto il materiale propagandistico. Anche quest’anno la manifestazione antifascista, promossa in collaborazione con tutte le sezioni Anpi della provincia di Grosseto, nasce dunque con l’intento di essere aperta alla partecipazione della cittadinanza, dei rappresentanti istituzionali e delle organizzazioni sociali, sindacali e politiche che riconoscono la centralità della difesa laica dei principi democratici della Costituzione, nata dalla Resistenza e dalla lotta partigiana”.

“A tal fine, attraverso una deliberazione del comitato direttivo provinciale dell’Anpi, assunta all’unanimità in stretto raccordo con l’ordine del giorno congressuale dello scorso marzo, è stata valutata di grande importanza la partecipazione di tutte le sigle firmatarie dell’appello del tavolo ‘Uniamoci per salvare l’Italia’ consegnato congiuntamente alla Prefettura di Grosseto ad inizio anno – continua la nota –, con il quale si ribadiva la necessità di un rapido scioglimento delle organizzazioni neofasciste, come peraltro disposto dalla legge Scelba chiamata ad attuare la XII disposizione finale della Costituzione della Repubblica Italiana“.

“Come comunità di antifasciste ed antifascisti – chiosa Luciano G. Calì, presidente del comitato provinciale dell’Associazione nazionale Partigiani d’Italia – chiediamo pertanto un atto di consapevolezza e concretezza per contrastare fermamente il costante revisionismo a cui da troppo tempo stiamo assistendo. In assenza di una presa di posizione netta contro le derive di chiaro stampo fascista, antisemita, nazionalista e xenofobo, potrebbe essere a rischio l’impianto liberale repubblicano e persino la stessa tenuta democratica del Paese».

L’Associazione nazionale Partigiani d’Italia dà quindi appuntamento a Porta Vecchia, presso la lapide ai partigiani caduti per la liberazione della città di Grosseto, per la manifestazione promossa dal comitato provinciale “Norma Parenti”, con l’intento di consentire alle cittadine ed ai cittadini di un territorio funestato dai lutti e dalla barbarie, la propria salda contrarietà alla presenza di organizzazioni neofasciste in Maremma.

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