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Emergenza covid: annullati il presepe vivente e la fiaccolata

La decisione è stata presa nel rispetto delle nuove regole anticovid previste dal "DL festività"

Il Comune di Santa Fiora informa i cittadini che sono state annullati il presepe vivente, che si sarebbe dovuto svolgere il 27 dicembre, e la fiaccolata, che si sarebbe dovuta svolgere il 30 dicembre.

La decisione è stata presa nel rispetto delle nuove regole anticovid previste dal “DL festività”, il decreto legge approvato in questi giorni dal Governo per reagire in vista delle festività natalizie all’impennata di contagi.

Il Decreto, che varrà fino al 31 gennaio, oltre all’obbligo delle mascherine all’aperto in tutta Italia, anche in zona bianca, vieta le feste all’aperto in piazza e prevede la chiusura di discoteche, sale da ballo e altri locali assimilati dove si svolgono concerti e feste aperte al pubblico.

“Con grande rammarico rinunciamo alla fiaccolata e al presepe vivente che sono i principali eventi delle nostre festività natalizie – afferma il sindaco, Federico Balocchi -, non condivido la scelta del Governo anche se la ritengo assolutamente legittima. Non la condivido prima di tutto nei tempi, perché il decreto è uscito a ridosso del Natale, quando gli eventi erano tutti già pianificati. Ad averlo saputo un mese prima si evitava di sprecare energie e risorse per organizzarli e promuoverli. Sono sempre stato convinto, e lo sono ancora adesso, che la fiaccolata a Santa Fiora si poteva fare in sicurezza. Tra l’altro i dati sui contagi sono in aumento, ma le ospedalizzazioni non hanno lo stesso trend dello scorso anno, a conferma che i vaccini funzionano. Per noi non fare la fiaccolata è una rinuncia enorme, poiché si tratta della festa principale della comunità, che coinvolge tutte le generazioni, dai ragazzi agli anziani. Per non parlare del risvolto turistico ed economico che ha: basti pensare che grazie alla fiaccolata abbiamo il ‘tutto esaurito’ per la fine dell’anno e che questo evento fa da traino a tutte le altre iniziative in programma. Siamo pertanto molto preoccupati anche per le conseguenze economiche di questa scelta. I tanti esercizi commerciali, ristoranti e strutture ricettive. che speravano di poter lavorare durante le vacanze natalizie dopo mesi difficili, ricevono l’ennesima brutta sorpresa. Ringrazio davvero di cuore tutte le associazioni e tutti i volontari che si erano messi a disposizione con entusiasmo per fare questa meravigliosa festa. Ci abbiamo provato, ce l’abbiamo messa tutta e siamo dispiaciuti di come sia andata. Ma il prossimo anno sarà ancora più bella.”

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