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La Misericordia celebra 280 anni dalla fondazione: il programma delle iniziative

Il 2021 è un anno che segna una ricorrenza fondamentale nella storia della Confraternita di Misericordia di Porto Santo Stefano. Venne fondata esattamente 280 anni fa, il 23 luglio del 1741.

Nacque per “prestare umilissimo omaggio al Divinissimo Sacramento, tanto nelle Processioni, quanto…nel Santo Viatico all´infermo“. L´attività della Confraternita dunque si fondava sul sentimento religioso e sulla fede di un popolo semplice e genuino, nei primi anni della sua storia. Il paese infatti contava 200 abitanti appena.

Nel 1856 la Compagnia del SS. Sacramento venne associata a quella della Misericordia, che riservava la sua opera per il trasporto dei defunti proprio a causa di un’epidemia. Nel 1855 infatti “Era giunta nel nostro porto un´imbarcazione con a bordo un marinaio che aveva contratto il colera… l´infezione diventò presto epidemica causando molte vittime. Solo a Porto Santo Stefano ne ebbe a mietere 204 su una popolazione di 3000 persone“.

La Confraternita, nata con il popolo santostefanese, continua ancora oggi a prestare servizio per la sua comunità. E sono molti che nei secoli hanno seguito le orme dei primi ‘confratelli’ con sempre crescente dedizione.

E non possiamo oggi celebrare questa data nel modo più degno, ovviamente nel rispetto delle normative anti anti Covid.

Si inizierà proprio venerdì 23 luglio, giorno della fondazione, con una Santa Messa celebrata dal vescovo diocesano, monsignor Giovanni Roncari, nella chiesa di Santo Stefano, alle 18.30, seguita dalla benedizione e dall’apertura dei locali della ex farmacia del corso che la Confraternita userà come sala multimediale per le sue attività.

Ma i festeggiamenti si prolungheranno fino al 2022 con tante iniziative già in programma e che saranno pubblicizzate nei prossimi giorni. Il primo evento non poteva non essere una mostra fotografica per raccontare la sua storia e un concorso letterario riservato alle scuole. Altre iniziative faranno da cornice a questo anno.

Da quel 1741 tanta acqua ne è passata sotto i ponti e la Confraternita di Porto Santo Stefano è riuscita a fornire tanti altri servizi. “Oggi – commenta il governatore Roberto Cerulli –, anche se il soccorso resta l’attività primaria con ottime risorse di uomini e mezzi, siamo in grado di supportare le persone bisognose con distribuzione di generi di prima necessità, nei trasporti sociali per chi ha bisogno di spostarsi per terapie, nelle iniziative di incontro o in eventi di protezione civile e tanto altro ancora. Rispetto a questo abbiamo sempre bisogno del sostegno dei nostri concittadini che, devo ammettere, non è mai mancato”

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