Pubblicato il: 30 Maggio 2019 alle 15:19

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L’elisoccorso compie 20 anni: soccorsi 9mila pazienti, oltre 10mila missioni effettuate. Tutti i numeri

Per celebrale l'importante ricorrenza, la Asl Toscana sud est ha organizzato una giornata evento dedicata a questo servizio

10.100 missioni, circa 9.000 pazienti soccorsi, 11.136 ore volate: con questi dati, la base dell’elisoccorso di Grosseto rappresenta una delle realtà più operative nel panorama nazionale, che oggi compie 20 anni di attività.

Per celebrale l’importante ricorrenza, la Asl Toscana sud est ha organizzato una giornata evento dedicata a questo servizio che costituisce un valore aggiunto per l’intera Azienda e per i cittadini, in termini di sicurezza, qualità delle cure ed efficienza dell’assistenza.

Quando si dice elisoccorso, si dice sicurezza, tempestività, professionalità, competenza e lavoro di squadra, caratteristiche che hanno fatto la differenza in tutti questi anni e hanno permesso di salvare tante vite. Il personale che compone la squadra dell’elisoccorso, sia medico che infermieristico, fa parte del Servizio emergenza sanitaria territoriale 118, una caratteristica distintiva fino a oggi.

Nel tempo, l’attività della base ha mostrato un costante aumento sia per quello che riguarda l’attività diurna che notturna, passando da 380 missioni nel 2001 a 1049 solo nel 2018.

Sotto il coordinamento della Centrale unica regionale toscana soccorso, l’elisoccorso è operativo 24 ore su 24, con una media di 70 voli al mese. I territori di competenza specifica della base di Grosseto sono rappresentati dalle tre province della Asl Toscana Sud Est (Grosseto, Siena e Arezzo), ma anche da settori di territorio della provincia di Livorno e Pisa. La capacità operativa è comunque estesa a qualsiasi punto del territorio della Regione Toscana, potendo intervenire anche in ambienti ostili, come per esempio sull’arco appenninico. Una prerogativa dell’elicottero di Grosseto è anche la competenza sulle isole dell’arcipelago toscano che richiede maggiore impegno di intervento per gli equipaggi del Pegaso 2.

Oggi l’elicottero in uso a Grosseto, Pegaso 2, è un “Leonardo AW 139”, dotato di verricello e galleggianti di emergenza, in configurazione operativa multifunzione, per il soccorso su isole, boschi e aree montuose. Pronto al decollo in 5 minuti di giorno e in 20 di notte, garantisce interventi primari (condotti direttamente sul luogo di un evento, sia esso trauma o altra patologia acuta) e secondari (ossia trasferimenti urgenti da ospedale a ospedale), è in grado di volare anche sul mare. A bordo è presente un equipaggio standard di 6 operatori durante il volo diurno, che scende a 4 durante il notturno: oltre ai due piloti e al tecnico del verricello (equipaggio fornito dalla compagnia Babcock che ha in appalto l’intera flotta della Toscana), ci sono un medico, un infermiere del 118 e un tecnico di elisoccorso del Corpo nazionale del soccorso alpino. Tale personale, specializzato nella gestione delle emergenze pre-ospedaliere, dopo anni di lunga formazione ed esperienza, è in grado di stabilizzare le funzioni vitali del paziente e di trasportarlo alla struttura ospedaliera più idonea alla gestione della sua patologia. Peraltro, proprio la presenza del tecnico di elisoccorso permette all’équipe di operare in sicurezza in ogni ambiente, anche in contesti pericolosi.

Dal 2017, è partito alla base di Grosseto il progetto di volo notturno con i visori NVG (Night Vision Googles), tecnologia, impiegata inizialmente solo in campo militare, che permette all’operatore dell’elicottero di atterrare di notte, anche su superfici non illuminate. In particolare, il dispositivo è costituito da una sorta di occhiali che amplificano i segnali luminosi consentendo la visione notturna. Grazie agli NVG, Pegaso 2 può effettuare missioni primarie, direttamente sul luogo dell’evento, anche laddove prima non si poteva atterrare. In questo modo l’operatività dello stesso servizio viene notevolmente potenziata, con l’individuazione e abilitazione di circa 90 siti alla possibilità di atterraggio, anche in zone remote, migliorando l’assistenza per i casi clinici tempo-dipendente, dove è necessario arrivare in tempi brevissimi. Il volo notturno con i visori NVG è un’attività svolta per la prima volta, in maniera esclusiva, in Toscana e quella di Grosseto è una delle sole 5 basi in Italia a essere abilitata a tale servizio.

“I dati presentati dimostrano i risultati positivi del servizio, ma in questa occasione, ritengo che sia importante, al di là dei numeri, raccontare la storia dell’elisoccorso a Grosseto, ovvero la storia di un impegno costante da parte di donne e uomini che hanno dedicato la loro professionalità all’evoluzione del sistema di emergenza – urgenza insieme all’impegno profuso dall’Azienda che ha sempre creduto in questo progetto – commenta il responsabile della base dell’elisoccorso di Grosseto, Stefano Barbadori –. I fatti riportati sono la fotografia di un’evoluzione sia culturale che professionale che ha portato il servizio a diventare un elemento di eccellenza di tutta la Sud Est. I traguardi raggiunti sono sicuramente lusinghieri, ma ci spronano a continuare nel percorso di aggiornamento continuo necessario per poter meglio rispondere alle domande di salute che quotidianamente i cittadini ci pongono. Non siamo super eroi o angeli, siamo solo uomini e donne che amano il proprio lavoro e non si fermano di fronte alle sfide che una moderna medicina offre agli operatori”.

Il Sistema di emergenza-urgenza è il perno essenziale della gestione del nostro modello clinico assistenziale che mira alla qualità, alla sicurezza e all’equità – conclude il direttore generale Asl Toscana sud est, Antonio D’Urso -. Un Sistema che, secondo i dati dell’Agenzia nazionale di sanità, vanta tempi di intervento tra i migliori d’Italia e in continuo miglioramento. Risultati ottenuti grazie alla grande flessibilità e all’approccio multiprofessionale e multidisciplinare degli operatori che sono stati capaci di rispondere alle esigenze di un territorio estremamente vasto e, non di rado, difficile. Quindi, direi, vent’anni di esperienza continuamente alimentata dalla spinta all’innovazione per rispondere al meglio ai diversi bisogni dei cittadini, ovunque essi siano, nei modi e nei tempi più appropriati“.

La storia

Il servizio di elisoccorso di Grosseto inizia il primo luglio 1999, grazie all’impegno del direttore del 118 di Grosseto di allora, il dottor Davide Corsi, nell’ambito del progetto regionale di elisoccorso che prevede la creazione di tre basi operative: una a Firenze con Pegaso 1, una appunto a Grosseto con Pegaso 2 e una a Massa con Pegaso 3.

Il primo elicottero in dotazione a Grosseto è un Agusta 109 Power che esegue missioni soltanto nelle ore diurne per poi estendersi anche al volo notturno circa un anno dopo.

Nel 2001, la base deve confrontarsi con un gravissimo incidente, in seguito al quale tutto l’equipaggio, sia di condotta che sanitario, e il paziente trasportato perdono la vita. Nel 2008 il secondo incidente, fortunatamente senza vittime, mette ancora una volta tutti di fronte alle problematiche della sicurezza. Nel 2009, l’elicottero viene sostituito con un nuovo modello Agusta AW139. Nello stesso anno, il dottor Corsi lascia la direzione della base al dottor Robusto Biagioni.

Con Biagioni si assiste ad un graduale aumento dell’attività di volo dell’elicottero di Grosseto, legato anche all’aumento della operatività soprattutto in ambienti impervi. In questi anni, precisamente nel gennaio Nel 2012, la base è chiamata a gestire in maniera diretta la grave emergenza del naufragio della nave della Costa Concordia, con un impiego di risorse massimo e momenti di elevata criticità che hanno richiesto grandi capacità di coordinamento e di gestione organizzativa.

Nel 2017 la direzione della base viene affidata al dottor Stefano Barbadori e proprio in quest’anno presso la Base di Grosseto, la Regione Toscana investe sul progetto di volo notturno con l’ausilio dei visori notturni (NVG). Nel 2018, la base di elisoccorso di Grosseto diventa Unità operativa semplice nell’ambito del Dipartimento di emergenza urgenza della Asl Toscana Sud Est.

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