Politica

Agricoltura, Ulmi: “”Sbagliato escludere Pitigliano dalle zone svantaggiate”

"La Regione come agirà con il Ministero per riparare a questo torto?"

E’ necessario che la Regione si attivi con il Governo per far rientrare Pitigliano nell’elenco delle aree non soggette a vincoli naturali significativi diverse dalle zone montane e, dunque, nelle aree agricole svantaggiate“.

Lo sostiene il consigliere regionale della Lega Andrea Ulmi, che ha presentato un’interrogazione in Consiglio per chiedere “quali azioni, il Presidente e la Giunta, intendano assumere per garantire che Pitigliano sia riconosciuta come area soggetta a vincoli naturali significativi diversa dalle zone montane”.

Ulmi ha raccolto le preoccupazioni che vengono dalla Città del Tufo ed in particolare dall’amministrazione comunale guidata dal Sindaco Giovanni Gentili.

L’amministrazione comunale – afferma Ulmi ha più volte espresso la propria preoccupazione per l’impatto che questa classificazione potrà avere sull’agricoltura locale chiedendo l’intervento della Regione per ottenere la convocazione della conferenza Stato-Regioni così da prevedere almeno una fase transitoria di due o tre anni per dare la possibilità alle aziende di adeguarsi”.

“Il cambiamento nell’essere usciti dalle zone disagiate è significativo – prosegue il consigliere -, considerando che gli imprenditori agricoli spesso svolgono altre attività per integrare il reddito. Se fino ad oggi per ottenere la qualifica di imprenditore agricolo professionale era sufficiente dedicare all’attività agricola il 25 per cento delle ore lavorative annuali, con l’esclusione di Pitigliano dalle aree soggette a vincoli naturali significativi sarà necessario dedicare il 50 per cento delle ore lavorative annuali all’attività agricola. Lo stesso impatto si avrà sull’attività agrituristica“.

La zona di Pitigliano per Andrea Ulmi ricade esattamente tra quelle ‘intermedie’ previste dalla Regione Toscana che sono soggetti a vincoli naturali significativi, seppur diverse dalle zone montane e che, dunque, risultano comunque svantaggiate.

E’ questo il motivo – conclude il consigliere regionale della Lega che chiediamo alla Regione come intenda agire per far sì che il Ministero ripari a quello che, a nostro giudizio, è un torto subito dalla comunità pitiglianese e che avrà in me una sicura sponda in consiglio regionale”.

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