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“L’Acqua dolce”, Ulmi: “Regione ponga massima attenzione sui lavori nella spiaggia”

“L’attenzione che la Regione deve porre sui lavori che stanno coinvolgendo la scogliera della spiaggia de ‘L’Acqua Dolce’, nei pressi di Porto Ercole, deve essere massima ed i cittadini hanno bisogno di rassicurazioni, da tutti i soggetti coinvolti nel procedimento, che la situazione preesistente venga ripristinata”.

Il consigliere regionale della Lega Andrea Ulmi ha presentato un’interrogazione in Regione per chiedere rassicurazioni sia sui lavori in itinere, sia sul futuro di una delle spiagge più belle dell’Argentario.

“Il preoccupato dibattito che si è aperto a Porto Ercole nelle scorse settimane – sostiene Ulminon può lasciarci insensibili di fronte ad un’immagine che, onestamente, colpisce e che si presta a più d un interrogativo. Non sono un tecnico in grado di poter giudicare, ma da cittadino, ancora prima che da consigliere regionale, comprendo le perplessità ed i quesiti posti dagli abitanti di Porto Ercole e non solo. Per questo chiedo alla Regione, per quanto le compete, di prestare la massima attenzione a che tutto l’iter di recupero della scogliera da parte di un soggetto privato, ma anche di ripristino della spiaggia, si svolga secondo quanto prescritto e nel pieno rispetto di tutte le normative”.

Il dibattito che si è aperto è oltremodo importante. “Il turismo è decisivo nell’economia di Monte Argentario – sostiene Ulmi e la spiaggia de ‘L’Acqua dolce’ è uno dei luoghi più conosciuti da chi frequenta la zona o da chi sceglie questo territorio per le vacanze, per questo la sua tutela poggia su equilibri molto delicati e l’attenzione che occorre prestare deve essere massima”.

Da qui la domanda al presidente e alla Giunta regionale se siano “a conoscenza di quanto sta accadendo sulla spiaggia de ‘L’Acqua dolce’ e dal preoccupato dibattito che si è aperto tra i cittadini e se siano nella condizione di poter fare chiarezza in merito” e anche “considerata l’importanza turistica della spiaggia, se la Regione sia intenzionata ad effettuare controlli post ripristino per valutare l’effettivo ritorno alla normalità, dunque alla situazione preesistente”.

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