Pubblicato il: 14 Febbraio 2020 alle 16:01

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Verso il ballottaggio, Benini: “Una nuova sede per la scuola comunale di musica”

Una nuova sede per la scuola comunale di musica e un passo avanti per il completamento della riqualificazione dell'area dell'ex Ilva

Una nuova sede per la scuola comunale di musica e un passo avanti per il completamento della riqualificazione dell’area dell’ex Ilva.

Ieri sera – spiega Andrea Benini, candidato sindaco di Follonica per il centrosinistra – ne abbiamo parlato con le tante persone presenti perché negli ultimi giorni del mio precedente mandato siamo riusciti ad emanare una direttiva che dà una nuova possibilità al progetto di project financing presentato dall’istituto nel 2017. Quel progetto ha riscontrato criticità dall’istruttoria tecnica condotta dal Comune e dal Dipe, il dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica, per svariate criticità, ma a dicembre abbiamo trovato una soluzione. Con il progetto del nuovo Polo scolastico e l’avvio del tavolo tecnico per il processo di valorizzazione dell’ex Ilva ha ancora più senso concentrare in quell’area un polo vitale come la scuola di musica, frequentato da tanti ragazzi. Un istituto che finalmente sarà nel cuore della città collegato al Parco centrale, sede del nuovo Polo scolastico, dal varco nel muro magonale che permetterà un passaggio e da lì collegata anche agli impianti sportivi, alla biblioteca e al teatro.

La scuola di musica, inoltre, potrà disporre facilmente, proprio per la sua collocazione, degli spazi presenti negli edifici adiacenti, a partire dalla Fonderia 2, creando ulteriori collaborazioni con altre realtà associative della città. Si tratta infatti di una risorsa importante, con i suoi oltre 300 studenti dai due anni in su, anche adulti, che può continuare a crescere e che con questo progetto può trovare spazi e modi adeguati per farlo.

Questo progetto, quindi, rappresenta un passo avanti per riqualificare l’attuale piazza tra le fonderie non più rimandabile. Dobbiamo essere ambiziosi per l’area della città fabbrica sia sulla qualità e la bellezza di quel luogo, sia su modelli gestionali da elaborare. Non possiamo pensare che basti una distesa di bitume, ma ripensare oltre gli edifici anche gli spazi e le piazze quali luoghi di incontro e aggregazione, di promozione sociale e di cultura; dove i cittadini, a partire dai ragazzi, potranno trovare spazi per esprimersi, per incontrarsi, per creare e per crescere, insieme a Follonica“.

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