Attualità

Sicurezza sul lavoro, l’Ance: “Sempre in prima linea per la formazione e la prevenzione”

L’incidente avvenuto mercoledì scorso al cantiere dell’Ipercoop, nella zona del Commendone a Grosseto, che ha causato la morte di un operaio macedone, ha riacceso i riflettori sulla sicurezza sui luoghi di lavoro.

A questo proposito, l’Ance di Grosseto è intervenuta per ribadire la massima attenzione dell’associazione nei confronti di una tematica che riguarda da vicino i cantieri edili.

Siamo rimasti sconcertati da quanto accaduto la settimana scorsa – spiega Andrea Brizzi, presidente dell’Ance di Grosseto -. Ormai da anni, la nostra associazione è in prima linea per quanto riguarda la prevenzione degli incidenti sui cantieri edili e porta avanti una politica ad hoc garantire una sempre maggiore sicurezza. Incidenti di questo tipo, però, ci impongono una riflessione per capire come agire in modo sempre più efficace in merito alla sicurezza sui luoghi di lavoro e come correggere alcune problematiche”.

I corsi di formazione

Nel 2014, Ance ha formato 1563 persone su tematiche relative alla sicurezza su lavoro: 594 operai hanno seguito corsi per l’abilitazione all’utilizzo di strumentazioni nei cantieri edili, 162 sono stati gli addetti formati per il montaggio dei ponteggi, 181 gli addetti alle emergenze che hanno seguito i corsi e 60 i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza. Inoltre, 60 persone sono state formate nel corso obbligatorio di primo ingresso, dedicato a chi lavora per la prima volta in un cantiere e che offre le nozioni base per evitare situazioni pericolose nel settore dell’edilizia, e 48 sono stati gli addetti che hanno seguito il corso per gli ambienti confinanti, che permette una maggiore consapevolezza nell’ingresso all’interno di pozzi o cisterne

Dal 1998, la nostra associazione ha formato migliaia di professionisti – sottolinea Mauro Carri, direttore dell’Ance di Grosseto -. La sicurezza sul lavoro è infatti un dovere civico, ma anche una buona norma di gestione aziendale. Siamo consapevoli che l’edilizia è un settore più a rischio di incidenti rispetto ad altri e, proprio per questo, si è creata una sinergia tra Ance, enti bilaterali, quali la Scuola edile grossetana e il Comitato paritetico territoriale sulla sicurezza sul lavoro, e sindacati per prevenire ogni ipotetico rischio”.

L’Ance  – continua Carrivuole instaurare una vera e propria cultura della sicurezza in ogni singolo lavoratore, anche in quelli più anziani ed esperti, affinchè il livello di concentrazione sui cantieri sia sempre alto. Abbiamo messo in atto uno sforzo importante in termini di formazione, ma, quando accadono incidenti come quello di mercoledì scorso, ci rendiamo conto che possiamo fare ancora di più. Proprio per questo, non intendiamo abbassare la guardia e quest’anno intensificheremo la formazione delle maestranze e aumenteremo i corsi per l’idoneità alla conduzione dei mezzi di cantiere”.

Quando un operaio muore in un cantiere – dichiara Rossano Massai, vicepresidente dell’Ance di Grosseto – si crea un senso di impotenza e di fallimento, ma poi è necessario reagire per far sì che questi terribili incidenti non avvengano più. Nel cantiere dell’Ipercoop sono stati applicati scrupolosamente tutti i protocolli di sicurezza, quindi siamo rimasti ancor più sconcertati da quanto accaduto al Commendone e la nostra associazione vuole esprimere la propria vicinanza alla famiglia dell’operaio scomparso”.

Nella foto, da sinistra: Rossano Massai, Mauro Carri e Andrea Brizzi

Continua a leggere

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Articoli correlati

Back to top button