Economia

Decreto fiscale, l’Ance: “Va corretto, a rischio la liquidità delle imprese”

L’Ance di Grosseto continua la sua azione per eliminare gli oneri sproporzionati a carico delle imprese

L’Ance di Grosseto continua la sua azione per eliminare gli oneri sproporzionati a carico delle imprese e semplificare la gestione amministrativa dei nuovi obblighi fiscali, criticità sollevate dall’articolo 4 del decreto fiscale all’esame della Camera in tema di versamento delle ritenute sugli appalti.

“L’ultima versione della norma appena approvata non risponde all’allarme sollevato dalle imprese a causa dei nuovi adempimenti e oneri finanziari a loro carico – spiega Mauro Carri, direttore dell’Ance di Grosseto -. Per l’Ance di Grosseto, unitamente al sistema di rappresentanza nazionali, seppure l’emendamento approvato restringe la platea delle imprese cui si applica la norma, la disciplina continua a presentare evidenti profili di criticità, infatti:

1.rischia di mettere a repentaglio la liquidità delle imprese poiché non è loro consentito compensare le ritenute da versare con altri debiti tributari e contributivi;

2.restano a carico dei committenti, pubblici e privati, tra cui i Comuni, oneri di controllo sproporzionati;

3. è stato del tutto ignorato l’impatto che le nuove disposizioni generano sulle imprese;

4.resta l’obbligo del versamento delle ritenute per singolo contratto o cantiere, una norma inapplicabile soprattutto per il settore dell’edilizia, caratterizzato da una continua mobilità della manodopera“.

“E’ necessario che in occasione del successivo iter parlamentare, come richiesto ai parlamentari locali Mario Lolini, Elisabetta Ripani, Roberto Berardi – termina Carri, vengano introdotti alcuni indispensabili correttivi tra cui rendere possibile la compensazione delle ritenute con i crediti fiscali e procrastinare l’entrata in vigore delle disposizioni“.

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