Pubblicato il: 3 Luglio 2020 alle 15:34

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5G, gli Amici della Terra ricorrono al Tar contro l’ordinanza del sindaco: “No al blocco degli impianti”

"Un'ordinanza che lede i diritti dei cittadini, le legittime decisioni dello Stato italiano"

Gli Amici della Terra della Toscana hanno presentato ricorso al Tar perchè sia annullata l’ordinanza con cui il sindaco di Grosseto ha vietato l’installazione di impianti per il 5G sul territorio del Comune che amministra.

“Un’ordinanza che lede i diritti dei cittadini, le legittime decisioni dello Stato italiano, ferma il cammino verso una società più verde e sostenibile – si legge in un comunicato degli Amici della Terra -.

1. Come spesso accade in Italia un potere locale si oppone, in maniera impropria, a decisioni europee e nazionali che hanno un lungo iter e motivazioni di ordine strategico. Lo Stato italiano, in un quadro di scelte politiche europee, dopo tutte le verifiche ambientali e sanitarie oggi possibili (ricordiamo che i limiti sulle emissioni elettromagnetiche in Italia sono i più bassi del mondo) ha investito le sue energie e le sue risorse sullo sviluppo della rete informatica, tra l’altro ricevendo 6,5 miliardi dalla concessione delle frequenze. Il Sindaco di Grosseto in maniera del tutto estemporanea pensa di avere il diritto e le conoscenze necessarie per bloccare un investimento strutturale di enorme portata, verificato dalle massime organizzazioni sanitarie, come l’Istituto superiore di sanità: noi riteniamo che così non sia.

2. I diritti dei cittadini di Grosseto vengono lesi da questa ordinanza, su tutti i piani: economico (tutte le attività si servono in maniera crescente della rete), sanitario (il 5G consentirà persino le diagnosi mediche a distanza, il che specie su un territorio vasto come quello di Grosseto ha grandissima importanza), delle comunicazioni.

3. Il 5G avrà un impatto straordinariamente positivo sulla Green Economy, e ne rappresenta un sostegno fondamentale: abbiamo visto durante l’emergenza Covid come la rete ( quando è efficiente) consenta il lavoro da casa, abbattendo la necessità di servirsi dell’automobile; sarà più semplice ricevere certificati di enti pubblici, ricette, persino la spesa. Smart Home, Smart City e Smart Grid saranno realtà concrete nelle quali vivremo, dove anche i consumi e l’energia saranno ottimizzati grazie allo sviluppo delle reti necessarie all’loT (Internet of Things), e questo avrà impatti positivi anche per l’ambiente“.

“Già oggi il monitoraggio in tempo reale dei consumi energetici ha condotto a risparmi notevoli (in Toscana, ad esempio, è parte essenziale del progetto di efficienza dell’ospedale di Viareggio, che ha ridotto i consumi di energia elettrica e gas naturale del 39%): strutture informatiche più potenti e più semplici da usare potranno estendere quelli che ora sono progetti pilota alla maggioranza degli edifici pubblici (scuole, ospedali, carceri, uffici, impianti sportivi, ecc.) e agli edifici privati. Le Pubbliche amministrazioni, gli Enti pubblici, le Agenzie, gli Enti di ricerca e le Università si sono candidati per la realizzazione di specifici progetti di sperimentazione e ricerca, orientati all”utilizzo delle tecnologie emergenti attuali attraverso la cooperazione tra più soggetti, in collaborazione con gli operatori titolari di frequenze utilizzabili per il 5G – termina il comunicato -. La tutela dell’ambiente non può che andare di pari passo con lo sviluppo delle tecnologie, accompagnando il miglioramento della qualità della vita“.

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Un commento

  1. Buongiorno, purtroppo non sono d’accordo rispetto a quanto gli Amici della Terra, sostengono… la tutela dell’ ambiente è anche tutela della Salute Pubblica, l’inquinamento elettromagnetico è una realtà che ci circonda ormai da molti anni, talmente tanti che i disturbi da esso provocati, vengono ormai annoverati come disturbi comuni nella popolazione. Potenziando l’ utilizzo di Antenne attraverso il 5G non si fa altro che andare a creare un ulteriore squilibrio al già difficile adattamento che il corpo umano tenta di effettuare ogni volta che viene a contatto con campi elettromagnetici di vario tipo e questo è un dato di fatto avvalorato da fonti scientifiche accreditate; certamente non tutte le persone sono ” sensibili” allo stesso modo a tale esposizione, ma proprio per questo occorre che vi sia maggiore tutela non solo per queste minoranze in difficoltà, ma per tutti i cittadini, affinchè si possa sperare in un futuro veramente” green”, a basso impatto inquinante. Certamente il 5G è una tecnologia altamente innovativa, ma quale sarà il prezzo da pagare e soprattutto il cittadino ha il diritto di scegliere rispetto alla propria salute o ha solo l’obbligo di sottostare a scelte derivanti dall’alto? Io appoggio la scelta che il Sindaco di Grosseto ha evidenziato nella sua Ordinanza, una scelta che mette al primo posto il concetto di CAUTELA.

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