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All’Amiata Piano Festival brillano le stelle della musica: presentata l’edizione 2017

di Redazione
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Quest’anno più che mai all’Amiata Piano Festival brillano le stelle della musica.

La prestigiosa rassegna toscana, infatti, dal 20 maggio al 9 dicembre al Forum Bertarelli di Poggi del Sasso, nel comune di Cinigiano, ha in serbo un cartellone di concerti sempre più ricco.

Questa tredicesima edizione schiera alcuni grandi nomi della “classica”, ma anche del jazz e del cinema: ci saranno Shlomo Mintz, Catherine Spaak, Alexander Lonquich, Andrea Lucchesini, l’Orchestra della Toscana diretta da Daniele Rustioni, Enrico Pieranunzi, Anna Tifu, Luciano Acocella e molti altri ancora. Tra loro, anche i fondatori del festival sostenuto dalla Fondazione Bertarelli: il pianista Maurizio Baglini, direttore artistico, e la violoncellista Silvia Chiesa, artista residente.

E, insieme alla grande musica, ritornano anche le straordinarie degustazioni a fine concerto, con i vini della pluripremiata Cantina ColleMassari accompagnati da un assaggio di prodotti tipici del territorio: un piacevole momento conviviale da condividere con gli artisti, mentre la vista spazia sul magnifico panorama della Maremma toscana.

Come di consueto, Rai Radio 3 registrerà i concerti del festival e li trasmetterà in differita sulle proprie frequenze nazionali e internazionali.

Il cartellone di Amiata Piano Festival 2017 prevede tre lunghi weekend di musica: Baccus (dal 22 al 25 giugno), Euterpe (dal 27 al 30 luglio) e Dionisus (dal 24 al 27 agosto). In più, tre date fuori stagione: il concerto anteprima del 20 maggio e, per la prima volta, due concerti di Natale l’8 e il 9 dicembre.

I concerti iniziano tutti alle 19.

E’ possibile acquistare i biglietti online, sul sito www.boxofficetoscana.it. Per informazioni, è possibile consultare il sito www.amiatapianofestival.com, scrivere un’e-mail all’indirizzo tickets@amiatapianofestival.com o contattare il numero 339.4420336.

Il programma 2017

Concerto anteprima

Icona di bellezza ed eleganza, l’attrice Catherine Spaak darà voce al raffinato erotismo delle Chansons de Bilitis di Pierre Louÿs nella versione musicale di Debussy. La serata di sabato 20 maggio sarà un omaggio al compositore francese, di cui si ascolteranno anche la Sonata per flauto, viola e arpa, la Sonata per violoncello e pianoforte e Syrinx per flauto solo nell’interpretazione di Massimo Mercelli. Protagonisti sul palco anche le arpiste Emanuela Degli Esposti e Josephine Salvi, la violista Olga Arzilli e il flautista Fulvio Fiorio. Con la partecipazione di Silvia Chiesa e Maurizio Baglini.

Baccus

Per l’inaugurazione ufficiale, giovedì 22 giugno, è attesa l’Orchestra della Toscana con il suo direttore principale, il giovane fuoriclasse Daniele Rustioni. Neoclassico il programma che affianca pagine di Malipiero (Vivaldiana e il Concerto per violoncello) e Casella (Scarlattiana) alla Sinfonia n. 1 di Prokofiev, solisti Silvia Chiesa e Maurizio Baglini. Venerdì 23 spazio a Tetraktis, inusuale ensemble di percussioni tutto italiano, in un originale dialogo musicale con Alessio Allegrini, cornista tra i più brillanti sulla scena internazionale. Le musiche spazieranno da Rossini a Cage, con arrangiamenti di grande impatto. Due solisti di chiara fama quali la violinista di origine armena Sonig Tchakerian e il pianista Andrea Lucchesini insieme con il giovane Quartetto Noûs divideranno il palco sabato 24 per un suggestivo programma francese: musiche di Debussy e Chausson. Omaggio a Paganini domenica 25: a far rivivere alcuni capolavori da camera del geniale compositore sarà un quintetto All-Star formato da Giampaolo Bandini, chitarra, Mihaela Costea, violino, Simonide Braconi, viola, Silvia Chiesa e Maurizio Baglini.

Euterpe

Si riprende giovedì 27 luglio con la Serata Gershwin. Canzoni immortali come The man I love o I got rhythm, ma anche l’irresistibile glissando del clarinetto della Rapsodia in blu, nell’interpretazione di una delle formazioni più autorevoli della scena jazz: Enrico Pieranunzi, pianoforte, Gabriele Pieranunzi, violino, Gabriele Mirabassi, clarinetto. Venerdì 28 debutto in Italia di Judith Brandenburg bandoneon, Dragan Radosavievich violin, Radu Nagy violoncello, Zsuzsa Bálint e Cristian Niculescu pianoforte. Arrivano dalla Romania ma hanno l’Argentina nel cuore e condurranno il pubblico in un coinvolgente itinerario musicale tra i tanghi di Piazzolla e di Cosentino. Con la partecipazione di Silvia Chiesa e Maurizio Baglini. Dopo una pausa sabato, domenica 30 arriva Alexander Lonquich, fresco vincitore del premio Abbiati della critica musicale italiana. Il pianista tedesco suonerà insieme con la sua “Famiglia musicale”: la moglie pianista Cristina Barbuti e il figlio clarinettista Tommaso Lonquich. Con loro anche la flautista Irena Kavic, in un sontuoso programma musicale che spazierà da Stravinsky a Jolivet.

Dionisus

Schumann in musica, immagini e parole: giovedì 24 agosto va in scena un inedito spettacolo multimediale, con i testi e la voce del poeta e musicologo Jean-Yves Clément e le proiezioni sul grande schermo realizzate da Giuseppe Andrea L’Abbate. Al pianoforte ci sarà Maurizio Baglini, che sta registrando per Decca tutta l’opera pianistica del compositore. Venerdì 25 per il format Amiata Music Master largo ai giovani dell’Ensemble di fiati del Conservatorio di Milano. Diretti da Alessandro Bombonati, alcuni tra i migliori allievi della prestigiosa istituzione avranno dunque l’opportunità di debuttare su un palcoscenico internazionale. Sabato 26 tornano a grande richiesta due artisti già applauditi al festival: la violinista Anna Tifu e il direttore d’orchestra Luciano Acocella, questa volta sul podio dell’Orchestra Senzaspine. In programma due capolavori assoluti: il Concerto per violino e violoncello op. 102 di Brahms, con Silvia Chiesa, e la Quinta Sinfonia di Beethoven. Domenica 27 è invece nel segno del barocco, con l’autorevole Ensemble Zefiro diretto da Alfredo Bernardini per una serata tutta dedicata alla musica di Antonio Vivaldi.

Concerti di Natale

Visto il gran numero di richieste della scorsa edizione, il concerto di Natale quest’anno raddoppia. Venerdì 8 dicembre lo spirito dei teatri di boulevard parigini rivivrà in una commedia musicale filosofico-burlesca sulla gastronomia francese con l’ensemble La clique des Lunaisiens (produzione Palazzetto Bru Zane). Sabato 9 riflettori puntati su uno dei violinisti più famosi al mondo: Shlomo Mintz. Il virtuoso israeliano di origine russa suonerà musiche di Arensky e Ciaikovsky in trio con la violoncellista Silvia Chiesa e con il pianista Maurizio Baglini.

Backstage

Un successo internazionale

Nato come una sfida per portare l’arte dei suoni in un territorio musicalmente vergine, Amiata Piano Festival annovera a oggi oltre 170 concerti (la maggior parte dei quali presenti negli archivi storici di Rai Radio 3), che hanno richiamato migliaia di spettatori provenienti da molti Paesi del mondo, compresi Stati Uniti, Australia, Giappone, Norvegia, Russia e Israele. L’indiscutibile prestigio degli artisti coinvolti – tra i quali Ramin Bahrami, Salvatore Accardo, Corrado Rovaris, Alexander Ivashkin, Mario Brunello, Pietro De Maria, Alban Gerhardt, Arabella Steinbacher, Francesca Dego, Andrea Lucchesini, Sir Peter Maxwell Davies, Kostantin Lifschitz, Paolo Fresu, Pavel Vernikov, l’Orchestra da Camera di Mantova e molti altri ancora – hanno portato il festival a collocarsi tra le eccellenze musicali del panorama internazionale. Da segnalare le commissioni di nuove opere ad alcuni tra i più autorevoli compositori di oggi: Marco Betta, Nicola Campogrande e Gianluca Cascioli.

Il direttore artistico

Il pianista Maurizio Baglini è tra i musicisti più brillanti sulla scena internazionale. Vincitore a 24 anni del “World Music Piano Master” di Montecarlo, ha al suo attivo un’intensa carriera solistica in sedi quali l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, il Teatro alla Scala di Milano, la Salle Gaveau di Parigi e il Kennedy Center di Washington. Ricca la produzione discografica in esclusiva per Decca/Universal, che comprende i capolavori per pianoforte di Liszt, Brahms, Schubert, Schumann, Domenico Scarlatti e Mussorgsky. Nel 2016 ha dato inizio alla registrazione dell’integrale pianistica di Schumann. Suona stabilmente con la violoncellista Silvia Chiesa: il duo incide per Decca che nel 2016 ha pubblicato il loro nuovo cd con l’integrale per violoncello e pianoforte di Rachmaninov. Fondatore e direttore artistico di Amiata Piano Festival, è consulente artistico per la danza e la musica del Teatro “Verdi” di Pordenone e Ambasciatore culturale della Regione Friuli Venezia Giulia. Tiene masterclass a Fondi (Latina) e per l’Accademia Stauffer di Cremona. Suona un grancoda Fazioli.

L’artista residente 

La violoncellista Silvia Chiesa vanta una brillante carriera solistica con concerti nei principali Paesi europei, negli Stati Uniti, in Cina, Australia, Africa e Russia. A lei si devono le uniche registrazioni mondiali di alcuni capolavori del Novecento italiano: i Concerti per violoncello di Nino Rota e il Concerto in Do minore di Pizzetti, con l’Orchestra Rai di Torino diretta da Corrado Rovaris (Sony Classical). È dedicataria di brani di Azio Corghi, Matteo D’Amico e Ivan Fedele, inoltre ha eseguito in “prima” italiana lavori di Shohat, Clementi, Dall’Ongaro, Davies e Sollima. Suona stabilmente con il pianista Maurizio Baglini: il duo incide per Decca che ha da poco pubblicato il loro cd con l’integrale per violoncello e pianoforte di Rachmaninov. Ha inciso per Rai Radio3, Rai Sat, France Musique e France 3. È artista residente dell’Amiata Piano Festival e docente all’Istituto superiore di studi musicali “Monteverdi” di Cremona. Nel 2016 ha ricevuto il Premio Anlai dell’Associazione nazionale liuteria artistica italiana. Suona un violoncello Giovanni Grancino del 1697.

La Fondazione Bertarelli

Costituita per iniziativa dei fratelli Maria Iris Tipa Bertarelli e Claudio Tipa, la fondazione è operativa dal 2009. Si occupa della promozione del territorio della Toscana mediante contributi nel mondo dell’arte, del recupero ambientale, dell’archeologia, dell’architettura contemporanea. La fondazione, non a scopo di lucro, persegue esclusivamente finalità di pubblica utilità, sostiene quest’anno progetti con il Teatro Stabile di Grosseto, la Confraternita della Misericordia, i comuni di Cinigiano, Montalcino e Arcidosso, la Curia Vescovile di Siena, le Università di Pisa e Siena. Ha aperto due siti archeologici sul territorio del Comune di Cinigiano. Tra i programmi più impegnativi: l’Amiata Piano Festival, il restauro della chiesa di Sant’Agostino a Montalcino e il corso estivo di architettura della Scuola Permanente dell’Abitare.

Fazioli Pianoforti

Il pianoforte di Amiata Piano Festival porta la prestigiosa firma Fazioli. Per la nuova e più ampia sede dei concerti, il Forum Fondazione Bertarelli, Maurizio Baglini ha scelto il modello F278 numero 2381, caratterizzato da grande potenza sonora, eccezionale equilibrio bassiacuti, ampia estensione dinamica e ricchezza di armonici. Fazioli Pianoforti produce pianoforti a coda e da concerto dal 1981. Fondata dall’ingegnere e pianista Paolo Fazioli, l’azienda è un’eccellenza italiana caratterizzata da passione per la musica e competenza scientifica, abilità artigianale, ricerca tecnologica e severa selezione dei materiali.

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