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Una nuova ambulanza per la Croce Rossa: è stata donata dalla Fondazione della Cassa di risparmio

La delegazione della Croce Rossa di Roccalbegna è una delle più longeve nella provincia di Grosseto

In questo difficile periodo in cui l’emergenza epidemiologica Covid 19 ha profondamente segnato anche il nostro territorio, arriva un’ottima notizia per la comunità amiatina di Roccalbegna.

Da questa mattina la delegazione della Croce Rossa del piccolo borgo pedemontano è stata dotata di una nuova avveniristica autoambulanza donata dalla Fondazione della Cassa di risparmio di Firenze, da sempre attentissima alle esigenze del territorio.

La delegazione della Croce Rossa di Roccalbegna è una delle più longeve nella provincia di Grosseto ed, oltre a garantire il presidio del territorio, è da sempre attenta alle esigenze sociali dei più bisognosi.

Purtroppo le restrizioni previste per evitare il contagio epidemiologico hanno impedito l’inaugurazione ufficiale alla presenza delle massime autorità civili e religiose della comunità, che però è stata solo posticipata.

La più alta carica della delegazione della Cri di Roccalbegna, Laura Cavezzini, esprime la sua soddisfazione per “l’arrivo del nuovo mezzo e porge i propri ringraziamenti al presidente provinciale Hubert Corsi ed a Luciano Latini, da sempre vicini alle esigenze del territorio amiatino, nonché al sindaco Massimo Galli ed a tutta l’amministrazione comunale. La presenza di una delegazione su un territorio montano e distante dai grandi centri di comunicazione è fondamentale per la tutela del bene primario della salute”.

Tutti i volontari della delegazione – prosegue Laura Cavezzini hanno dimostrato una grandissima sensibilità ed un profondo attaccamento alla Croce Rossa in questo terribile momento, non sottraendosi di fronte a turni a volte massacranti ed anteponendo la dedizione al servizio, alle proprie esigenze personali. Colgo pertanto l’occasione per porgere i miei più sentiti ringraziamenti tutti gli uomini e le donne della Croce Rossa che ogni giorno si coprono con orgoglio della divisa per servire la comunità, sfidando la paura del contagio“.

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