Home Ambiente Bandite di Scarlino: il disciplinare per la gestione della rete sentieristica dei Comuni è realtà

Bandite di Scarlino: il disciplinare per la gestione della rete sentieristica dei Comuni è realtà

Concluso l’iter che ha coinvolto le amministrazioni e le associazioni per uniformare e rendere più attrattivi e sicuri i percorsi all’interno dell’area boschiva

di Redazione
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Scarlino (Grosseto). È stato presentato lunedì 22 aprile il disciplinare per la gestione della rete sentieristica dei Comuni delle Bandite di Scarlino (Scarlino, Gavorrano, Castiglione della Pescaia e Follonica).

L’iter è iniziato a giugno 2021 con la firma del protocollo d’intesa tra le quattro amministrazioni comunali: tra le finalità del documento c’era quella di arrivare appunto ad un progetto di gestione della rete dei sentieri per aumentarne l’attrattiva turistica e nel contempo rendere i percorsi più sicuri grazie anche ad una manutenzione costante.

Il progetto

Per raggiungere tale obiettivo è stato istituito un tavolo tecnico con i rappresentanti dei Comuni, delle Bandite di Scarlino e delle associazioni del settore nominate dalle amministrazioni di riferimento – Consorzio Maremma Experience, associzione Amici2ruote, Scarlino Outdoor, Gas Monkey asd. Il gruppo ha lavorato in primo luogo alla ricognizione della sentieristica attuale, così da creare una banca dati per poi arrivare alla creazione di una mappatura con relativa cartellonistica utile ad identificare ogni percorso. Tutto il lavoro è stato portato avanti tenendo conto anche delle realtà limitrofe, questo per rendere sempre più uniforme l’offerta turistica territoriale. Il disciplinare definisce la segnaletica, la progettazione degli itinerari, i criteri per la realizzazione di un catasto, le modalità di adozione dei sentieri e le varie tipologie di gestione e di vigilanza e infine, l’individuazione delle Trail area.

La cartellonistica rappresenta un punto di forza del progetto: non solo infatti si darà la possibilità agli escursionisti di percorrere i tratti in sicurezza, ma nel contempo potranno essere veicolate informazioni storiche, ambientali e culturali sul territorio. Tutto ciò poi sarà messo in rete così che ogni indicazione sia accessibile a un pubblico ampio.

Il disciplinare apre anche alla possibilità per le associazioni o i privati di adottare i sentieri, sotto il controllo chiaramente delle Bandite di Scalino: ciò è fondamentale per mantenere i percorsi puliti e sicuri e nel contempo per sviluppare l’offerta cicloturistica del territorio. La Maremma nel suo complesso non può infatti perdere l’occasione di entrare nel mercato del prodotto turistico outdoor: l’intesa tra pubblico e privato va infatti nella direzione di creare un’offerta ricettiva omogenea che renda la provincia grossetana protagonista in un ambito sempre più in crescita. Le opportunità per il territorio sono tantissime: i sentieri rappresentano una risorsa in termini di presenze e nel contempo garantiscono un turismo consapevole, attento all’ambiente e con una capacità di spesa importante che esula dal periodo prettamente balneare.

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