Pubblicato il: 18 Settembre 2019 alle 10:00

Cultura & SpettacoliGrosseto

“Alzati e corri direttora”: Silvia Volpi presenta il suo romanzo giallo

L'iniziativa è inserita all'interno della rassegna in giallo "Carlo Fruttero"

Venerdì 20 settembre, alle 21.30, nella sede della Pro Loco di Grosseto, in piazza del Popolo, Silvia Volpi presenta il suo romanzo giallo “Alzati e corri direttora” (Edizioni Mondadori).

L’iniziativa è inserita all’interno della rassegna in giallo “Carlo Fruttero”.

Interverranno Maria Antonietta Schiavina, con l’associazione di promozione sociale Asd Condor 81ers Grosseto Polisportiva e con lo scrittore Carlo Legaluppi. Letture del libro a cura dell’attore Giacomo Moscato.

Nel pomeriggio l’autrice sarà alla libreria Mondadori, in corso Carducci, per un firma copie.

Il libro

La giornata della direttora comincia presto, d’inverno che è ancora buio e d’estate con l’alba spuntata da poco. Elsa Guidi, quarantasette anni, un marito affettuoso ma distratto, due figli adolescenti che la fanno disperare quanto basta, tutte le mattine si alza e corre: il modo migliore per iniziare la giornata è infilarsi le scarpe da running quando ancora tutti dormono e avviarsi nel quartiere lungo le vie silenziose di Pisa. In realtà, questo momento tutto per sé è una scusa per annusare l’aria in città prima di tutti.

Da un paio d’anni Elsa è a capo della “Piazza”, il quotidiano con sede sul Lungarno di fronte alla chiesa di Santa Maria della Spina. La “direttora” comanda a bacchetta tutti e non le manda a dire a nessuno, a partire dalla riunione delle dieci, in cui affida i vari pezzi della giornata. Il suo bersaglio preferito è Tommaso Morotti, “il Moro”, cronista di nera con gli occhi dolci e le spalle larghe. Trentatré anni, livornese, è arrivato da qualche mese al giornale, ma ha già creato non poco scompiglio. Innanzitutto nella vita di Paola, segretaria della Guidi, vittima dei suoi occhi neri e dei suoi modi gentili, ma impertinenti.

Quando, in una bella mattina di primavera, un giovane elettricista precipita dal terrazzo di un condominio in centro, la direttora non ci pensa due volte a scatenare il suo segugio migliore e a chiedergli di raccontare la storia della persona dietro quel corpo sul selciato: un bravo giornalista deve arrivare al cuore del lettore. Le cose si complicano però quando al giornale vengono recapitate un paio di buste anonime apparentemente legate al suicidio dell’uomo. Intervistando alcuni negozianti della zona, il Moro si accorge che qualcosa non torna. Direttora e nerista, in corsa contro il tempo per battere la concorrenza sulla notizia, si buttano a capofitto nell’indagine, non senza punzecchiarsi in continuazione. Chi arriverà per primo alla verità?

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