Pubblicato il: 16 Aprile 2013 alle 10:15

Costa d'argentoPolitica

Alluvione, Fratelli d’Italia: “Per Albinia servono risorse straordinarie”

L’onorevole di Fratelli d’Italia, Achille Totaro, ha presentato un’interrogazione ai ministri competenti del Governo in merito alle risorse da destinare alle popolazioni e alle aziende colpite dall’alluvione dello scorso 12 novembre.

Ecco il testo dell’interrogazione:

“Premesso che, in data 12 novembre 2012, la Maremma ed in particolare il Sud della provincia di Grosseto sono state duramente colpite da un evento alluvionale di straordinaria intensità; che in base ad un decreto recante la ripartizione delle risorse per decreto recante ripartizione delle risorse per cui alla Toscana spettano 110,9 milioni di euro a fronte di 360 milioni di euro di danni rilevati alle opere pubbliche e 112 milioni di euro di danni rilevati a privati ed imprese e che il consiglio dei Ministri ha dichiaro lo stato di emergenza l’11 dicembre 2012 (prorogato in data 8 marzo fino al 9 maggio 2013).

Rilevato che in base a quanto sancito dal decreto Monti il 25% del totale stanziato può essere destinato a privati ed a imprese extra-agricole; gli unici fondi destinati all’agricoltura sono quelli messi a disposizione dalla Regione Toscana: 6 milioni, di cui 3,8 milioni per la Maremma, a fronte di oltre 70 milioni di danni. E che le associazioni di categoria chiedono un rifinanziamento del fondo di solidarietà nazionale, una politica pluriennale di salvaguardia, la messa in sicurezza e la valorizzazione del territorio, oltre alla fiscalizzazione degli oneri contributivi e previdenziali e la moratoria delle rate dei mutui; le aziende che non producono non possono far fronte a obblighi fiscali e previdenziali.

Visto che 2700 ettari di terreni sono sommersi dall’acqua ed allo stato dei fatti è assolutamente impensabile una ripresa delle aziende agricole, poiché il diritto al rimborso è soltanto per le aziende che avranno dimostrato un danno superiore al 30% della propria produzione annua; esse possono presentare le domande di contributo, ma essendo il fondo di solidarietà nazionale privo di copertura, al momento non è dato sapere se, quando e per quale entità sarà possibile ricevere i risarcimenti.

Ed ancora che tutti i cittadini della Maremma hanno adempiuto a tutti gli oneri fiscali non essendo stati esentati dal pagamento di nessun tipo di imposta; l’interrogante chiede al Ministri i competenti: in che modo intendano intervenire affinché siano individuate nell’immediato risorse straordinarie da destinare al ristoro dei danni subiti dalle famiglie e imprese e per azioni di messa in sicurezza del territorio; per un adeguato finanziamento del fondo di solidarietà nazionale per calamità in agricoltura; per uno sgravio dei contributi previdenziali per i lavoratori dipendenti e autonomi in scadenza, almeno fino a tutto il 2013; per la sospensione per un periodo congruo del pagamento delle imposte a qualsiasi titolo dovute dalle imprese; per la fiscalizzazione del pagamento dell’Imu e per la sospensione di ogni penalità per il mancato pagamento della rata di saldo dell’imposta del 2012; per la depenalizzazione del mancato rispetto dei termini di scadenza nel periodo successivo alla calamità, quali dichiarazione Imu, accatastamento dei fabbricati rurali; per lo stanziamento di ulteriori, adeguate risorse, da erogare immediatamente”.

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