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Direttiva Bolkenstein, Cesario: “Supereremo criticità e tuteleremo imprese balneari”

“Uno degli scenari più difficili con cui il nostro tessuto imprenditoriale si dovrà confrontare a breve sarà l’applicazione della Bolkenstein, ovvero la direttiva europea del 2006 che obbliga a bandire evidenze pubbliche per concedere beni pubblici, come le spiagge nazionali“.

A dichiararlo è Alfredo Cesario, candidato a sindaco di Castiglione della Pescaia per la coalizione di centrodestra.

“Questa mia affermazione, fatta oggi, non deve essere assolutamente letta in chiave fatalista, ma deve essere interpretata come valutazione lucida e realistica di quella che sarà la direzione, avallata dal Governo, della politica nazionale nel prossimo periodo e delle ripercussioni che questa genererà a breve sui molteplici territori a vocazione balneare come il nostro – spiega Cesario. E’ mia ferma intenzione mettere, fin da adesso, in guardia gli operatori di settore affinchè non abbocchino a facili promesse. Questo purtroppo è successo con frequenza preoccupante negli ultimi dieci anni con gli amministratori a trazione Pd e temo, che di fronte ad una situazione di questo tipo, questa prassi discutibile torni a ripetersi”.

“Voglio essere ancora più chiaro: sperare che gli enti locali possano mettersi di traverso di fronte ad una decisione di questo tipo è pura illusione. E questa illusione voglio che venga sfatata adesso, esattamente in campagna elettorale. Quando sarebbe più facile riempirsi la bocca di belle parole e buone intenzioni, pur di racimolare qualche voto in più, ed elargire false speranze a buon mercato per poi rimangiarsi tutto una volta costituita la giunta. Sarebbe anche facile, con la mia proposta elettorale di centrodestra, area tradizionalmente ostile alla Bolkenstein, cavalcare una possibilità del genere – continua il candidato -. Nella mia vita professionale sono sempre stato abituato ad affrontare i problemi e le situazioni complesse, non a schivarli. A guardarli dritti in faccia, analizzandoli attentamente per quello che erano, comprendendone la natura e il livello di impatto che avrebbero generato nel contesto operativo. Ciò mi ha permesso di studiare strategie risolutive e strutturare opportune contromisure”.

“La situazione che si verrà a creare con la Bolkenstein è decisamente seria e andrà affrontata per quello che è, senza regalare speranze infondate né indorare la pillola a coloro che ci dovranno fare i conti. Ci troviamo di fronte ad uno scenario del tutto nuovo con cui l’impresa del settore balneare dovrà confrontarsi. In questo senso il Comune potrà realmente fare la differenza, trasformandosi da ‘esattore’ o ‘controllore’ in un valido alleato per gli imprenditori, delineando percorsi tesi alla valorizzazione gli asset aziendali mantenendone il centro di gravità nel nostro territorio e rendendo così l’impresa tradizionalmente radicata, più’ solida e strutturata – sottolinea Cesario -. In questa particolare fase di trasformazione le parole chiave ‘supporto’ e ‘accompagnamento’ dovranno essere il punto focale di una nuova azione politica a firma dell’amministrazione comunale. Il dialogo pubblico-privato dovrà generare meccanismi che contribuiranno a far crescere il valore delle imprese del nostro territorio nel loro complesso, contrastando ed impedendo qualunque forma di attacco speculativo dall’esterno. L’apporto della pubblica amministrazione avrà come obiettivo quello di proteggere il valore economico e patrimoniale di un settore imprenditoriale così profondamente radicato nel nostro territorio”.

“Rendere l’impresa solida e forte dipenderà in gran parte dall’ottenere riconoscimenti sul piano delle certificazioni e dal modernizzare ed adeguare l’offerta alle esigenze di un mercato sempre più competitivo. Questo consentirà ad attività in prevalenza a conduzione familiare di avviare, in modo naturale, un iter di crescita e sviluppo di cui, a beneficiane, sarà per prima l’impresa stessa e quindi i nostri imprenditori – termina Cesario. La prima cosa che farò, se verrò eletto sindaco, sarà quello di presentare questa proposta operativa ad un tavolo di concertazione degli operatori locali convocato appositamente e che ci consentirà di attivarci immediatamente senza perdere ulteriore tempo prezioso”.

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