Scuola

Al via la 16^ edizione del Teatro della scuola. Sul palco si esibiranno bambini e studenti di tutte le età

Bambini dell’asilo, alunni delle elementari e medie, studenti delle superiori: sono loro i protagonisti del Teatro della scuola 2013.

La sedicesima edizione della rassegna teatrale, in scena dal 7 al 15 maggio a Grosseto, torna a coinvolgere le scolaresche di Grosseto e della provincia, con un’appendice dedicata ad alcuni istituti scolastici provenienti da altre città italiane, come Asti e Lucca.

In totale sono 37 gli spettacoli allestiti sui palcoscenici della sala Friuli, in piazza San Francesco, e del Centro giovani, in via dei Barberi 2.

L’appuntamento promosso ed organizzato dal liceo Rosmini rappresenta ormai un evento atteso nel mondo della scuola grossetana; un’iniziativa artistica, didattica e culturale che anche quest’anno è stata arricchita da esperienze formative per i ragazzi supportati nella fase di preparazione delle performance.

Il Teatro della scuola, che ha avuto il patrocinio e il contributo del Comune e il sostegno del Coeso -Società della salute, oltre alle tradizionali rappresentazioni, offrirà anche una serie di momenti di discussione e riflessione con i “Salotti teatrali”, un’occasione di incontro tra gruppi scolastici di ragazzi della stessa età. Ciascun gruppo, a rotazione, mette in scena e poi assiste allo spettacolo degli altri; infine, con la guida di un formatore teatrale, tutti gli alunni coinvolti nel ruolo di attori e di pubblico, tornano con esercizi teatrali sul lavoro fatto o visto per un’ulteriore riflessione.

Il Teatro della scuola – ha dichiarato Luca Ceccarelli, assessore alla Pubblica Istruzione – è un appuntamento ormai consolidato negli anni ed un fiore all’occhiello della nostra città. Lo sforzo messo in campo dagli organizzatori della rassegna è davvero lodevole, in quanto quest’anno hanno a disposizione meno fondi rispetto alle passate edizioni”.

“Il Comune di Grosseto – ha continuato l’assessoreha sempre creduto in questa manifestazione e per questo motivo darà ancora un contributo economico per la sua realizzazione, anche perché la rassegna racchiude delle peculiarità che la rendono unica ed inimitabile. L’iniziativa, infatti, permette ai ragazzi di affrontare una sfida con il teatro, che sviluppa in loro alcune abilità fondamentali per imparare a comunicare e migliorare il modo di relazionarsi con gli altri: lo studio di un copione, il calarsi in una parte completamente diversa dal loro modo di essere nella vita quotidiana, il fare gruppo con gli altri protagonisti dello spettacolo e la capacità di ragionare con uno spirito di squadra”.

Quest’anno non è stato possibile realizzare la manifestazione al Teatro degli Industri per mancanza di risorse economiche – ha affermato la coordinatrice della rassegna teatrale, Maria Cristina Angeli -, ma i ragazzi si esibiranno alla sala Friuli e al Centro giovani. Questa necessità ci ha causato delle difficoltà organizzative e ha portato alla soppressione di tre spettacoli rispetto alla scorsa edizione. Inoltre, la condizione di precariato di cui sono vittime numerosi insegnanti e i tagli del Ministero della Pubblica Istruzione per questo tipo di iniziative hanno creato delle problematiche aggiuntive. Infine, sempre per ragioni di natura economica, non potremo più mettere in scena i nostri spettacoli al teatro di Pitigliano, ma gli studenti della Città del Tufo verranno a Grosseto per partecipare alla manifestazione”.

“Nonostante tutta questa serie di ostacoli – ha concluso Maria Cristina Angeli -, siamo orgogliosi di poter proporre una nuova edizione di Teatro della scuola e, proprio per le difficoltà incontrate in fase organizzativa, siamo ancora più soddisfatti di esserci riusciti nei tempi preventivati”.

“La rassegna è un motivo di vanto per la nostra città – ha dichiarato Fabio Cicaloni, formatore teatrale che ha supportato gli studenti nella fase di preparazione degli spettacoli -. Sono fermamente convinto che la scuola reciti un ruolo di primo piano nell’avvicinare i ragazzi al teatro e nello scoprire nuovi talenti. Inoltre, ringrazio la parrocchia di san Francesco, che ci ha concesso l’utilizzo della sala Friuli, e la Provincia di Grosseto, che ci ha permesso di mettere in scena i nostri spettacoli al Centro giovani”.

“Nel corso della rassegna – ha spiegato Giovanna Leoni, che ha curato la formazione del pubblico della manifestazione – si susseguiranno 4/5 spettacoli al mattino ed altrettanti nel pomeriggio, in cui si alterneranno studenti appartenenti a differenti fasce d’età. Proprio per questo, ci vuole molta attenzione per ‘incastrare’ differenti tipologie di pubblico che possano apprezzare le varie rappresentazioni teatrali. In questi anni, la rassegna ha registrato un incremento costante del numero dei suoi spettatori e, con esso, anche l’educazione alla visione del pubblico stesso, che partecipa sempre più in modo costruttivo. Al momento, abbiamo ricevuto già circa tremila prenotazioni per assistere all’edizione 2013”.

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