Pubblicato il: 2 Settembre 2013 alle 14:52

Salute

Al via il campo scuola per i bambini e i giovani diabetici organizzato dalla Asl

È scattato ieri e si concluderà sabato prossimo il 33° campo scuola per bambini e ragazzi fino a 14 anni con diabete, finanziato dalla Regione Toscana e organizzato dalla Asl 9, in collaborazione con l’Associazione giovani diabetici (Adg), alla fattoria “La Principina”, a Grosseto.

Si tratta di un vero e proprio campus, che ormai da 33 anni vede i sanitari della Pediatria dell’ospedale di Grosseto impegnati nell’educazione di bambini e ragazzi provenienti da tutta la Toscana.

Il campo – spiegano gli organizzatoriintende dare a questi bambini e ragazzi gli strumenti e le conoscenze per motivarsi, già da giovanissimi, a costruire i propri criteri di autogestione. E questo non solo con lezioni frontali, in cui gli esperti parlano e i ragazzi ascoltano, ma attraverso l’esperienza pratica, ascoltando i ragazzi e offrendo loro l’opportunità di mettere in pratica ciò che apprendono mentre lo stanno apprendendo, incoraggiandoli e facendosi partecipi dei loro dubbi e dei loro timori, abituandoli a convivere con la loro patologia. Il diabete, infatti, non dà dolore e senza questo potente stimolo è facile scivolare nella trascuratezza. Per questo diventa fondamentale l’educazione all’autogestione, attraverso pochi e semplici concetti”.

A questo proposito, il logo dei campi scuola, scelto insieme ai ragazzi, è “D.A.I. che ce la fai”,  dove “D.A.I” sta per dieta, attività fisica, insulina, i pilastri dell’autocontrollo che, uniti all’educazione, aiutano i ragazzi ad aiutare se stessi, guidandoli all’autogestione della patologia.

I numeri

Sono circa 750 i bambini di Grosseto e delle altre aree della Toscana che negli ultimi 34 anni hanno partecipato ai campi scuola organizzati a Grosseto, cui si aggiungono le numerose altre iniziative per i bambini più piccoli, accompagnati dai genitori, per gli adolescenti e quelle dedicate ai giovani adulti per accompagnarli dalla Pediatria al Centro per gli adulti (ne sono stati organizzati 9).

Ai campi scuola, infatti, possono partecipare bambini da 8 a 14 anni (Grosseto ha un’esperienza di 30 campi), bambini sino a 8 anni, con i genitori (Grosseto ha un’esperienza di 3 campi), adolescenti tra 14 e 18 anni (Grosseto ha un’esperienza di 3 campi).

La Pediatria di Grosseto segue circa 50 ragazzi che soffrono di diabete di tipo “1”, con circa 2/3 nuovi casi ogni anno.

Cosa sono i campi scuola?

Sono momenti di educazione ed addestramento teorico-pratici per l’autogestione della malattia organizzati in forma residenziale, in ambienti extraospedalieri e ai quali partecipano, come docenti, medici ed infermieri, una dietista, una psicopedagogista, un’esperta in animazione, alcuni diabetici guida con funzione di tutor (adolescenti particolarmente preparati ed addestrati), due rappresentanti dell’associazione di volontariato che collabora all’organizzazione del campo (Agd).

La durata di un campo varia dai 7 ai 10 giorni e per tutto il periodo i ragazzi fanno vita comune. Le lezioni teoriche si alternano ad esercitazioni pratiche, grazie alle quali ciascun ragazzo è stimolato a compiere da solo, qualora non lo faccia già, i controlli e le terapie necessarie.

La vita di gruppo stimola l’emulazione, con risultati significativi anche per i più reticenti, che provano, con successo, a farsi da soli l’iniezione d’insulina, regolano la propria alimentazione, eseguono diligentemente e con costanza i vari test per il monitoraggio del proprio stato metabolico.

Allo stesso tempo, gli operatori hanno modo di rilevare le reazioni e le caratteristiche comportamentali di ciascuno dei ragazzi nei confronti della malattia. Non sono, infatti, da sottovalutare anche i problemi di carattere sociale e psicologico che prima o poi questi bambini, una volta diventati adolescenti, si trovano ad affrontare.

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